Manifestazioni e fascisti

giovedì, 6 Maggio, 2010

Casapound pubblica un nutrito elenco di sostenitori del loro diritto a manifestare. Cita – così lo definisce – “un fronte trasversale che va dal direttore del Secolo d’Italia Flavia Perina al direttore di Epolis Enzo Cirillo fino al
direttore de ‘Gli Altri’ Piero Sansonetti, dal leghista Mario Borghezio alla deputata Pd Paola Concia fino all’esponente di Sinistra ecologia e libertà Dario Allegrezza, e ancora da Alberto Abbruzzese a
Carlo Gambescia, da Pietrangelo Buttafuoco a Andrea Colombo, fino a Ugo Tassinari, Rita Bernardini e Massimo Bordin…”.
Ora, a parte mettere con doppia b Abruzzese o spendere Borghezio come grande liberal proprio lui che si è fatto riprendere insieme a Forza Nuova mentre ne diceva di cotte e di crude,  la considerazione molto semplice da fare è questa: certo che manifestare è un diritto, ma altrettanto certo è che non va bene esibirsi in selve di saluti romani e comportarsi da fascisti del terzo millennio come recita uno slogan di chi ha convocato l’iniziativa, insomma se ben capisco da fascisti di oggi.
Non penso che Massimo Rendina e chi con lui ha chiesto al Questore di non permettere una manifestazione  fascista sia un liberticida trinariciuto. Penso che un conto è manifestare, un altro fare manifestazioni fasciste. E queste n on vanno bene. O no? Vediamo ora cosa viene fuori sabato da piazza Esedra e dintorni. E poi ne riparliamo.

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