Processo Podlech, torturato e torturatore a confronto

mercoledì, 19 Maggio, 2010

Questa mattina un uomo che è stato torturato ha visto in faccia il suo torturatore. E’ successo durante l’udienza del processo Podlech in corte d’assise a Roma. Contro Podlech, il procuratore militare di Temuco in Cile, alla sbarra dopo l’arresto avvenuto due anni fa a Madrid per mano del giudice Garzon, oggi è stato sentito il cileno Victr Maturana. Victor è un uomo di 65 anni, all’epoca militante del Mir ha subito un mese di torture a Temuco, nel sud del Cile. Lungo il resoconto iun aula di Maturana, che ha riferito un mese di torture: mi portavano denudato su un lettino in ferro, dove mi venivano attaccati ai genitali, alla lingua e in altre parti del corpo elettrodi. Poi dopo le torture venivo portato davanti al pm Podlech. Se non gli bastava quello che dovevo firmare mi rimandava indietro per un’altra seduta di tortura. E così via.
Livido Podlech che ha reagito alla fine con una dichiarazione spontanea in cui è arrivato a correggere le sue iniziali dichiarazioni sul suo impiego come “fiscal”, cioè da pm: ho lavorato fino al 25 settembre 1973, ha detto rettificando quanto finora sostenuto e cioè che aveva lavorato come pm solo dal marzo 1974. Poi un’altra frase ad effetto: Certo noi non usavamo metodi da brigate rosse.
A quel punto la presidente della corte, Anna Argento, ha reagito con un moto evidente di fastidio.
Molto intensa l’iniziativa che si è svolta al pomeriggio alla sala valdese. Gli interventi più commoventi quelli di Pacita Venturelli, Cecilia Rinaldini, Maria Ines Bussi. Si replica il 4 giugno e poi il 18 giugno. 
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