L’Italia collabori per i desaparecidos. Appello al ministro Frattini

domenica, 26 Settembre, 2010

Martedì alla Camera verrà presentata questa richiesta dei parenti dei “desaparecuidos” argentini e delle loro associazioni rivolto al mnionistro degli esteri italiano Frattini. Si chiede di collaborare alla messa in luce, attraverso i documenti, dei “casi” di scoimparsa che riguardano anche il nostro paese.
Lunedì 27 e martedì 28 due udienze importanti del processo in corso davanti alla I Corte d’Assise di Roma contro l’ammiraglio Massera, capo della famigerata scuola della marina militare, l’Esma.
Lunedì pomeiggio alla Provincia un incontro sulla situazione della stampa in Artgentina.
Ecco l’appello a Frattini.

“Durante gli anni della dittatura militare argentina, tra il 1976 ed il 1983, molte persone (italiani, argentini, cittadini di altri paesi europei e sudamericani) si rivolsero ai Consolati italiani, presenti in molte città argentine, per denunciare le vessazioni subite da loro e dai loro familiari. L’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires trasmise nel 1983 copia di questi incartamenti alla Procura della Repubblica di Roma che iniziò un’azione penale che, dopo molti anni, portò alla condanna in Italia di numerosi militari argentini. L’azione della magistratura italiana è stata di particolare rilevanza poiché una legislazione favorevole all’impunità di questi criminali aveva impedito alle famiglie dei desaparecidos (argentini e italiani) di ottenere Giustizia.
A partire dal 2004 il Parlamento argentino e la Corte Suprema di Giustizia rivedono queste norme e modificano la giurisprudenza riaprendo di fatto centinaia di procedimenti penali. Oggi qualche centinaio di militari si trovano in prigione con sentenze già emesse dai tribunali argentini, con procedimenti in corso di dibattimento o in avanzato grado d’istruzione.
In questo mutato quadro i parenti dei desaparecidos (anche italiani) hanno ora la possibilità di ottenere finalmente Giustizia e le denunce e le dichiarazioni consolari rese tanti anni fa possono aiutare a ricostruire quelle dolorose vicende. Dopo 30 anni molti dei dichiaranti sono già deceduti e le loro dichiarazioni pertanto “irripetibili”. Altre persone risultano invece irreperibili e pertanto quelle dichiarazioni sono “uniche”. In altri casi descrizioni dei luoghi di detenzione e delle persone incontrate possono servire a ricostruire il percorso di desaparecidos di cui non si hanno altre notizie favorendo così la possibilità di contestare reati, di incrociare queste informazioni con altre per cercare di stabilire quanto sia durata la detenzione e dove possano trovarsi oggi i resti ossei da restituire alle famiglie.
Le chiediamo, Signor Ministro, che il Governo italiano consegni copia di questa documentazione al Governo argentino perché questi la custodisca e possa essere usata a fini investigativi, così come è stato già fatto da Spagna, Francia e dalla Segreteria di Stato USA.
Signor Ministro Le chiediamo di accompagnarci in questo cammino di Memoria, Verità e Giustizia. Memoria per non dimenticare i soprusi delle vittime, anche italiane. Verità per ricostruire cosa è successo ad ognuno dei desaparecidos. Giustizia che attesa per tanti anni si rende ancora più urgente per l’avanzata età di quelle madri e nonne a cui sono stati sottratti figli e nipoti.
Rivolgono questo Appello al Ministro degli Esteri, Franco Frattini, diverse associazioni italiane ed argentine e molti cittadini italiani madri, padri, mariti, fratelli, sorelle e figli di desaparecidos durante la dittatura argentina”.

Cittadini italiani parenti delle vittime:
Estela Carlotto, Angela Boitano, Vera Vigevani Jarach, Julio Morresi, Tilsa Albani, Nello Spinella, Irma Scrivo, Santina Mastinu, Inocencia Luca Pegoraro, Paolo Privitera, Claudia Carlotto, Carolina Di Monte, Fabian Crosta, Julio Santucho, Vanina Marras, Claudio Morresi, Ester Mazzocchi, Tania Castro, Hugo Sing Chuhan, Florencia Santucho, Remo Carlotto, Elisa Fabbri, Carlos Pisoni, Miguel Santucho

Associazioni italiane ed argentine:
Abuelas de Plaza de Mayo
Madres de Plaza de Mayo – Linea Fundadora
Familiares de Detenidos y Desaparecidos por Razones Politicas
LIBERA – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
SAL Onlus – Solidarietà con l’America Latina
Centro Mastinu-Marras
24marzo Onlus

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