“Roma non può essere la sagrestia del Papa”. In ricordo di Luigi Pianciani, primo sindaco della città. Fece case popolari, scuole, marciapiedi, dormitori, il primo Prg…

martedì, 14 Settembre, 2010

Due volte sindaco, il primo vero sindaco di Roma, un garibaldino, Luigi Pianciani. Costruì case per i più bisognosi, fece le prime condotte mediche, i dormitori pubblici, le scuole serali, le cucine economiche. Mise gli Omnibus, risanò le fogne, portò l’acqua, isolò il Pantheon, mise i marciapiedi in varie arterie come il Corso, avviò la passeggiata del Pincio, istituì cinque macelli comunali.
Fu lui a fare il primo piano regolatore e ad avviare l’urbanizzazione di Prati. Fece case oltre Testaccio. In Campidoglio inaugurò un registro per le richieste e le lamenmele, aperto a tutti.
Diceva di aver trovato Roma come “una ricca locanda da forestieri”.
Diceva anche: “Roma non può essere la sagrestia del Papa”.
Fu sindaco dal 1872 al 1874 e poi dal 1881 al 1882.
Qualcuno avrà il coraggio di ricordarlo in questi giorni in cui si celebrano i 140 anni del Comune di Roma?

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