Cinesi, sfruttamento in patria e fuori

martedì, 19 Ottobre, 2010

I cinesi di Whenzhou sono come i cinesi dei laboratori clandestini che giorno dopo giorno si scoprono in Italia. Alla presentazione di “L’assedio cinese”, sottotitolo “Il distretto senza regole degli abiti low cost di Prato”, di Silvia Pieraccini, è l’intervento di Marco Wong di Associna a creare malumore. Wong infatti sostiene che i cinesi immigrati si autosfruttano. Insomma, niente schiavizzazione. Il fotografo Allessandro Lisci, a cui appartengono le inmmagini del reportage qui mostrato e realizzato cinque anni fa nello Zheijang con la giornalista Angela Camuso, riferisce poi che la realtà vista è perlopiù di micromprese e condizioni molto sfavorevoli di lavoro riscontrate sul posto…

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