Lunedì l’autopsia di mio fratello Vittorio

sabato, 16 Ottobre, 2010

Il Pm Sisto Restuccia della Procura di Pisa ha incaricato un medico legale, dottoressa Focardi, di eseguire l’autopsia sul corpo di mio fratello Vittorio Brogi.  L’esame sarà effettuato lunedì alle 14, presso l’istituto di medicina legale di Pisa. Il quesito posto dal Pm è di stabilire le cause del decesso. Successivamente si vedrà se in relazione a queste cause emergano eventuali responsabilità. Due gli indagati, il professore Paolo Francesco Parenti primario di neurochirurgia 1 dell’ospedale Santa Chiara e il dirigente medico del reparto dottor Paolo Perrini. Si è intanto appreso che l’ospedale aveva già proceduto autonomamente nella mattina del decesso ad eseguire un intervento autoptico, senza avvertire nessuno.

La vicenda viene seguita dalle cronache cittadine della Nazione e del Tirreno.

Ieri intanto l’ospedale ha provveduto a diramare un comunicato che come d’uso respinge qualsiasi responsabilità.

“Come già comunicato ieri, la Direzione Aziendale, appreso del decesso improvviso del Sig. Vittorio Brogi, ha immediatamente attivato il rischio clinico aziendale che, nella giornata di oggi, ha provveduto a ricostruire il percorso assistenziale seguito dal paziente ricoverato presso l’Unità Operativa Neurochirurgia I. Dalle verifiche effettuate non sono emerse carenze sia nella valutazione preoperatoria che nella conduzione della procedura chirurgica e nella successiva assistenza.

Allo stato attuale delle conoscenze l’improvviso decesso del paziente non appare quindi correlato all’assistenza sanitaria. Sarà comunque il responso dell’autopsia a chiarire definitivamente le cause dell’evento. Rispetto alla richiesta di rimanere in reparto durante la notte, avanzata dai familiari, bisogna precisare che, al momento del ritorno in corsia del paziente, la situazione non faceva presagire niente di anormale, per cui è stato fatto presente ai parenti che non era necessaria la loro permanenza in ospedale, in quanto il decorso postoperatorio si presentava regolare: il paziente si era risvegliato dall’anestesia, era lucido e orientato, i suoi parametri vitali erano nella norma. Resta lo sgomento del personale sanitario e di tutta la Direzione aziendale, che desidera esprimere alla famiglia i sentimenti del più sentito cordoglio”.  Pisa, 15 ottobre 2010 Ufficio Stampa AOUP Dott.ssa Emanuela del Mauro Dott. Andrea Zanotto

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