Sciopero al Corriere. Ma chi ha ragione?

venerdì, 1 Ottobre, 2010

Sciopero del Corriere contro cosa? Contro il direttore, pare, che  constata un cumulo di regole ormai superate. Come no? Mi capita di scrivere solo per il corriere online. Impossibile, a quanto pare, farlo per quello cartaceo. Da che dipende? Dalla natura delle notizie? Ma quando mai! Dipende solo dalla burocrazia interna e da chi la amministra. Faccio esempi di notizie che sono finite sull’online e che il cartaceo, pur vedendole, ha snobbato.
Ecco negli ultimissimi mesi ciò che si è letto solo online ma  non sulla carta: la guerra delle ciambellette nella comunità ebraica romana, il verbale del vescovo Reali sul caso di pedofilia nella diocesi romana di Porto Santa Rufina, il blitz dei commissariamenti dei parchi, la storia dello scultore Denmig e dei suoi sampietrini, i sampietrini della memoria profanati, il Mein Kampf venduto tranaquillamente nei mercatini romani, l’uomo nudo che si introduce nel Pantheon e si sdraia di fronte alla tomba di Raffaello, il Prg di Roma sparito dal portale del Comune e poi riapparso dopo la denuncia, la tomba mausoleo del Gladiatore a Saxa Rubra, i pini tagliati di fronte ai Fori, le oche portate dai bengalesi in Campidoglio, la lettera aperta dei genitori di Cesano sulle emissioni della radio vaticana al Papa, le scoperte archeologiche nel parcheggio di via Giulia, gli sbancamenti della collina di Bracciano, la decisione di aprire le zone chiuse del Colosseo, Gheddafi interessato alle bellezze (economiche) di Antrodoco e la protesta di Legambiente, la mobilitazione degli archeologi contro il pensionamento del sovrintendente Proietti, Google Maps a spasso per i Fori e il Colosseo…
Pazienza direte. E’ forse anche per questo che il corriere online è più letto del cartaceo. O no?

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