Berlusconi addio. Fini nel Terzo polo, con quel maledetto 20% da rastrellare al Senato…

lunedì, 15 Novembre, 2010

Berlusconi addio. Nasce così una nuova versione della “balena bianca”, con Fini, Rutelli, Casini e Lombardo coalizzati. Il Fli di Gianfranco Fini, con l’Ucd di Pier Ferdinando Casini, e l’Api (Alleanza per l’Italia) di Francesco Rutelli, più il “governatore” della Sicilia. Un nuovo centro. Quanto può rastrellare? Anzi, quanto deve rastrellare?

Il problema com’è noto è la legge elettorale. Con quella vigente al Senato le soglie di sbarramento e l’attribuzione dei seggi vengono calcolati a livello regionale. Ciò significa che un partito può superare la soglia in una regione e non in altre, e dunque ottenere seggi in una regione e non in altre. In ciascuna regione, partecipano all’attribuzione dei seggi le coalizioni che ottengono almeno il 20 percento e che contengono almeno una lista sopra al 3 percento. Oppure i partiti non coalizzati che ottengono almeno l’8 percento.
Se Fini, Casini, Lombardo e Rutelli fanno una coalizione quadripartita non vanno da nessuna parte, perché supererebbero il 20 percento in pochissime regioni (forse nessuna eccetto la Sicilia). Se vogliono rimanere decisivi, devono presentarsi alle elezioni di primavera con un’unica lista – salvo poi, eventualmente, ridiventare autonomi un minuto dopo la chiusura delle urne – che sia in grado di superare la soglia di sbarramento (a quel punto l’8 percento) nel maggior numero di regioni possibile.

La balena bianca non è poi così grossa come sembrava. Ecco perché nelle previsioni in generale si parla di un terzo polo tra il 15 e il 20%, o poco più…

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