Cordone di ps intorno alla gru dei sei immigrati. Oggi manifestazione a Roma e Bologna

lunedì, 8 Novembre, 2010

Ore 24,30 di lunedì  8 novembre: i sei immigrati di Brescia stanno ancora lassù, sulla loro gru. Tira un freddo gelido. In basso, a cento metri. un cordone di polizia e/o carabinieri (a turno ignari della vicenda) tiene lontano chi solidarizza. Nessuna iniziativa delle istituzioni locali e nazionali. Rilasciato, c’era stasera, Umberto Gobbi portavoce di Diritti per tutti.

A Roma organizzata per martedì  alle 15 una manifestazione di solidarietà in piazza dell’Esquilino. A promuoverla un cartello di organizzazioni come il Comitato Immigrati in Italia, Coordinamento cittadino di lotta per la casa, Associazione Senzaconfine, Acrobax, Blocchi Precari Metropolitani, , Horus project, Action, Sinistra critica, Partito della Rifondazione Comunista, ex51, collettivo antagonista prima valle, macchia rossa, Partizan.

In un comunicato queste organizzazioni dicono:

“Esprimiamo tutta la nostra indignazione e tutta la nostra rabbia per quanto succede in queste ore a Brescia, dove espulsioni e rastrellamenti stanno seguendo al violento sgombero del presidio in sostegno agli immigrati che dal 30 ottobre sono saliti su una gru per protestare contro la sanatoria “truffa”. Due ragazzi egiziani già espulsi, 20 in attesa di espulsione in custodia presso la Questura di Brescia, tre già tradotti al CIE di Torino, due, forse tre a Milano Corelli, numerosi feriti, due compagni che compariranno davanti a un giudice domani, tutto questo mentre la polizia impone di fatto il coprifuoco alla città,  rastrellando almeno altre 50 persone e portandole in Questura.  Per tutta risposta i ragazzi sulla gru hanno deciso di entrare in sciopero della fame e della sete a oltranza.

“Gli immigrati di Brescia chiedono il rilascio del permesso di soggiorno per chi ha partecipato alla sanatoria “truffa”, il prolungamento del permesso per chi ha perso il lavoro e per chi denuncia il datore di lavoro in nero e lo sfruttamento, una legge per il diritto di asilo, cittadinanza per chi nasce e cresce in Italia, e diritto di voto per chi vive in Italia da almeno 5 anni. Le stesse richieste che altri  5 ragazzi immigrati fanno dall’alto della torre di via Imbonati a Milano da tre giorni. Domani a Roma faremo nostra la loro lotta, e manifesteremo contro le politiche assurdamente repressive del governo italiano schiavo delle posizioni estremiste di una Lega razzista e xenofoba. I fatti di Brescia rappresentano solo l’ultimo degli sfaceli di cui si è reso responsabile questo governo inadeguato e dalla mano pesante: da Rosarno  a Terzigno, dai pastori sardi, alla tav finanche contro i terremotati de L’Aquila. Domani dalle ore 15.00 appuntamento in piazza dell’Esquilino per un presidio pubblico con assedio sonoro e di massa al Ministero dell’Interno. Da Brescia a Milano, da Roma in tutta Italia, la lotta non si ferma, si allarga!”.

Una manifestazione è sdtata convocata alle 18 in piazza Nettuno a Bologna.

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