Dario Fo a Brescia: che pazzia crearsi dei nemici per restare al potere

mercoledì, 8 Dicembre, 2010

Ieri a Brescia in una sala molto piena i quattro migranti della gru e Dario Fo. Ecco il resoconto di Bresciaoggi dell’8.12.2010:

Dario Fo: «Che pazzia crearsi dei nemici per restare al potere»

08/12/2010

Prima dell’incontro con i quattro migranti, Dario Fo ha espresso il suo punto di vista sulla situazione che ha visto Brescia epicentro nazionale.
Che cosa hanno insegnato agli italiani la gru di via San Faustino a Brescia e la torre di via Imbonati a Milano?

Al potere non hanno insegnato niente. Oggi hanno pestato la gente persino davanti al Duomo di Milano, una cosa mai successa. E a Bergamo è stato fatto un gesto pesante, qualcuno ha rovesciato dello sterco davanti alla casa del ministro Gelmini. Questo perché gli studenti hanno cercato di far valere i loro diritti, hanno manifestato e sono stati giubilati. Poi le reazioni sono queste. Non è con le bastonate che convinci la gente ad accettare un discorso.
Che Paese è un Paese in cui bisogna salire sulle gru, sui tetti, per emergere dall’invisibilità giuridica e sociale?
Diventa un Paese paradossale. E questo paradosso poi si paga. Si pentiranno, perché dovranno reagire sempre più duramente. Quando il potere perde, poi commette gesti insensati.
Queste lotte segnano una nuova consapevolezza politica degli immigrati in Italia?
Il problema degli immigrati è puramente culturale, è venuto avanti solo perché esiste un potere, un governo che è alla follia. Ha pensato sempre di crearsi un nemico: creiamo un nemico di tutta la società, facciamo paura e spavento alla gente e così riusciremo ad avere più voti e più autorità. Questo è un metodo veramente indegno.A.TOR.

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