I padroni di Malagrotta: qua vicino ne abbiamo preparata un’altra

giovedì, 2 Dicembre, 2010

Malagrotta due. A Roma si apre un nuovo fronte della monnezza. Non contenti di non aver chiuso Malagrotta, la più grande discarica a cielo aperto d’Europa, ecco che dai gestori di Malagrotta arriva una nuova proposta indecente: realizzare a Monti dell’Ortaccio, nelle vicinanze, una nuova discarica. Anzi, la discarica sarebbe già munita di una vasca di raccolta. Insomma la valle Galeria non avrà mai pace…

Tra i residenti della zona la proposta ha sollevato un’ondata di indignazione. Anche dal fronte ambientalista la sortita del clan Cerroni ha ricevuto immediate stigmatizzazioni. Ecco una dichiarazione resa oggi da Legambiente: “Quelle rilasciate da Colari sono affermazioni gravi e inaccettabili. Sulla base di quali autorizzazioni avrebbe proceduto a realizzare una nuova discarica? Legambiente presenterà un esposto per capire la natura dei lavori – ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, leggendo le dichiarazioni del presidente di Colari secondo il quale ‘la discarica di Monti dell’Ortaccio è pronta’ e ‘abbiamo già cominciato qualche anno fa a realizzare una vasca di 500mila metri cubi per il Cdr’-. Nell’area di Malagrotta l’unica cosa che serve è la diminuzione degli impatti ambientali che minano la salute dei cittadini. Colari piuttosto che rilasciare dichiarazioni assurde pensi a portare a termine la bonifica decisa dalle istituzioni e oggetto della recente ordinanza del Sindaco Alemanno. Sul nuovo sito di discarica le istituzioni, Comune Provincia e Regione, devono fare chiarezza, vagliando scientificamente i luoghi possibili secondo i criteri di legge e definendo una chiara volontà che sia a gestione pubblica e nel territorio della Capitale”.

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