No al ddl Gelmini: anche a Pisa sciopero della fame con i 5 studenti dell’Orientale

martedì, 21 Dicembre, 2010

Luca, Antonio, Jacopo, Maria e Taner. Sono i cinque studenti dell’università orientale che da quattro giorni fanno lo sciopero della fame contro il ddl Gelmini. Dicono: così ci sottraiamo alle strumentalizzazioni e riportiamo l’attenzione al vero argomento, la riforma che rifiutiamo.

Intervistati sui problemi del movimento degli studenti e sulla violenza dicono: “I veri incendiari sono nei palazzio del potere”. La loro lotta ha creato un blog (http://abbiamofamedicultura.splinder.com/) e creato adesioni: lo sciopero della fame è stato adottato anche a Pisa. Si sono piazzati a Roma davanti al rettorato e hanno lanciato questo appello (di seguito poi l’adesioinbe pisana e quella di Oliviero Di liberto, portavoce della Federazione di sinistra).

“Appello a tutti gli studenti in mobilitazione,
al mondo della cultura, dello spettacolo e dell’informazione

Dalle 17.00 di giovedì 16 Dicembre, cinque studenti della ex-facoltà di Studi Orientali della Sapienza, con la collaborazione dei compagni di corso, riuniti nel Coordinamento K5 e dell’intero corpo docente, stanno portando avanti uno sciopero della fame (assumendo unicamente acqua e tè) che si protrarrà fino a mercoledì 22 Dicembre, giorno della votazione in Senato del Ddl Gelmini.

Abbiamo scelto una forma di protesta di così forte impatto per riportare l’attenzione dell’opinione pubblica sui contenuti della protesta studentesca, per mantenere alta l’attenzione su una riforma che rappresenta la distruzione dell’Università  pubblica; abbiamo scelto lo sciopero della fame perché non strumentalizzabile da nessuna forza politica. La nostra è la più radicale forma di protesta perché non si riversa all’esterno, ma passa sui nostri corpi.

Questi giorni di digiuno non ci hanno fiaccati, anzi! Siamo ancora più determinati a far valere fino in fondo le nostre ragioni. In questi giorni infatti abbiamo proposto un presidio itinerante e delle lezioni alternative tenute dai docenti e dai ricercatori della nostra (ex) Facoltà.

Con questo appello invitiamo tutti gli studenti, i ricercatori, i docenti, i precari dell’università e tutti gli impiegati nel mondo della cultura, dello spettacolo e dell’informazione ad unirsi attivamente a questa protesta. La nostra non è una semplice battaglia contro il Ddl Gelmini ma vuole costruire una reale opposizione a questo Governo e una concreta possibilità di cambiamento per questo Paese”.

ABBIAMO FAME DI CULTURA!

Coordinamento K5 – Studi Orientali

Dal loro blog:

L’Università di Pisa si unisce sciopero della fame.
Chi vuole aderire o dare sostegno alla nostra forma di protesta può scrivere a: abbiamofamedicultura@gmail.com in modo così da costruire, in tempo reale,  una mappa di tutte le città d’Italia che partecipano o appoggiano lo sciopero della fame.

Con la cultura non si mangia, per la cultura non mangiamo!

Il sostegno di Oliviero Diliberto:

“Pieno sostegno allo sciopero della fame degli studenti della facoltà di studi orientali dell’Università della Sapienza”. La esprime Oliviero Diliberto, portavoce nazionale della Federazione della sinistra, che prosegue: “I ragazzi e le ragazze hanno iniziato uno sciopero tre giorni fa che terminerà quando la riforma sarà votata in Senato, è un gesto coraggioso, che dimostra un altissimo livello di maturità. Credo potrebbe diventare una pratica di massa in tutti gli atenei. E’ la risposta migliore a chi vuole chiudere la bocca, anche in forma preventiva, a questo movimento con la repressione”.

Il sostegno dei ricercatori in giro per il mondo. Questa foto (ma anche l’altra in copertina) viene dalla Cina:

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