PER RUDRA, IL FIGLIO DEL FALEGNAME MORTO IN CARCERE

martedì, 7 Dicembre, 2010

Si chiama Rudra, è il figlio di Aldo Bianzino, gli sono morti il padre (nel carcere di Capanne a Perugia) il 12 ottobre 2007, poi la nonna che aveva 91 anni, infine la madre Roberta il 16 giugno 2009. Non ha ancora 18 anni. A Pietralunga, vicino a Umbertide, è rimasto da solo nel casolare. Dalla Germania è tornato uno zio, che in un video di Beppe Grillo stava ancora cercando lavoro. Beppe Grillo è andato a trovarlo per portargli un libretto di risparmio in cui la sottoscrizione popolare attraverso la rete ha messo insieme 68.740,80 euro di cui potrà disporre a 18 anni. Quando è successo il peggio Rudra aveva infatti solo 14 anni. L’avvocato Massimo Zaganelli segue l’inchiesta che è nata sulla morte di Aldo Bianzino, nessuno è incolpato della sua morte, solo la guardia carceraria di turno quella notte è attualmente indagata per omissione di soccorso.

Nei giorni scorsi Jacopo Fo ha lanciato di nuovo una sottoscrizione per aiutare Rudra.  Lo fa con l’aiuto di Grillo che dice: “Rudra ora è solo. Deve sostenere le spese per il processo penale contro i carcerieri di Aldo e studiare, prepararsi a un futuro. Lancio insieme a Jacopo Fo e al Meetup di Perugia una sottoscrizione per Rudra. Il blog seguirà il processo Bianzino fino alla fine, come ha fatto per i processi Rasman e Aldrovandi. Un filo rosso di vergogna per le istituzioni unisce tra loro queste morti di innocenti.
Non lasciamo solo questo ragazzino. Facciamolo per noi, prima ancora che per lui.

Potete versare i vostri contibuti sul conto corrente aperto presso Banca Etica, IBAN: IT61R0501812100000000128988 BIC: CCRTIT2T84A intestato a: “PER RUDRA BIANZINO”.

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