Traduzioni infedeli, il marocchino fermato e poi rilasciato chiederà i danni

martedì, 7 Dicembre, 2010

Errata traduzione. Mohammed Fikri, il giovane operaio extracomunitario fermato nei giorni scorsi per le indagini sulla scomparsa della tredicenne Yara Gambirasio a Brembate e poi liberato, chiederà un risarcimento per il fermo scattato a partire da una sua telefonata mal interpretata.

Sei gli interpreti interpellati? Non si sa se riderne o piangerne. All’inizio dell’attenzione ai cinesi arrivato in Italia, oltre vent’anni fa, un funzionario della Squadra Mobile rivelò che a lungo un interprete di cinese mandarino ingaggiato ad hoc dalla Questura aveva poi candidamente rivelato di non capirci nulla nelle telefonate dei cinesi di Roma. Gli intercettati, a Roma come del resto in molta parte d’Italia, erano tutti dello Zhejiang, e parlavano un dialetto che lui non conosceva. Però prima di ammettere lo scacco passò un po’ di tempo…

In tribunale a Roma, di fronte alla I Corte d’Assise durante il processo per la scomparsa dell’ex sacerdote Omar Venturelli, un’interprete dallo spagnolo ha tradotto l’esatto contrario di quello che diceva un teste. Quello venuto dal Cile, durante il processo ad Alfonso Podlech, aveva appena detto che l’accusato era legato ai “terratenientes”, cioè ai proprietari di terre latifondisti. L’interprete ha tradotto “contadini”. E’ stata il presidente della Corte, Anna Argento, a riprenderla correggendo lo smaccato errore.

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