Giornalista e rapinatore? Arrestato Pannullo del Secolo d’Italia. L’accusa: rapine

martedì, 25 Gennaio, 2011

Si chiama Antonio Pannullo, è giornalista al Secolo d’Italia, è stato arrestato con l’accusa di essere un rapinatore, il giornale lo difende. L’articolo da Repubblica on.line:

Arrestato giornalista del Secolo
per tentata rapina in banca

Avrebbe tentato il colpo nella Cassa di risparmio di Civitavecchia. Preso a Manziana dai carabinieri. Nella sua abitazione sequestrati due scooter rubati e una pistola giocattolo modificata.

Un giornalista del Secolo d’Italia è stato arrestato venerdì scorso dai carabinieri a Manziana, vicino Bracciano, con l’accusa di tentativo di rapina in concorso e ricettazione.

L’uomo, Antonio Pannullo, avrebbe tentato di mettere a segno la rapina nella “Cassa di risparmio di Civitavecchia” assieme ad altre tre persone, attualmente ancora ricercate. In manette è finito anche un operatore ecologico di Roma.

Nella casa del reporter i carabinieri di Viterbo hanno sequestrato due scooter, risultati rubati, e una pistola giocattolo modificata.

La reazione dei colleghi del giornalista arrestato, in una nota diffusa in serata: “Il Secolo d’Italia ha appreso con stupore dell’arresto di Antonio Pannullo, dipendente del giornale da oltre vent’anni. Da un colloquio con l’avvocato è emerso che il coinvolgimento nell’indagine nasce perché nella casa del collega sono stati trovati due motorini rubati lasciati lì da due persone attualmente ricercate. Questi ultimi erano seguiti dalla polizia che sospettava un loro progetto per rapinare la banca di Manziana”.

“Secondo la difesa – prosegue la nota del Secolo – uno dei due era effettivamente un conoscente di Pannullo, che ha accettato di custodire i motorini solo per cortesia, perché la giornata era piovosa, non conoscendo affatto i piani del suo amico né la provenienza furtiva dei mezzi. La rapina non ha poi avuto luogo ma le forze dell’ordine hanno proceduto all’arresto e alla perquisizione dell’abitazione di Pannullo: la pistola ivi rinvenuta sarebbe effettivamente un giocattolo ad aria compressa dei figli del nostro collega. Il Secolo, che ha scoperto l’accaduto solo dalle notizie di agenzia, auspica che emerga la totale estraneità del collega dai reati contestatigli. Si riserva comunque di prendere gli opportuni provvedimenti a tutela della onorabilità del giornale”.

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