Iran, impiccati due giovani oppositori. Jafar Kazemi e Alì Hajaghai erano stati arrestati durante le manifestazioni antiregime

lunedì, 24 Gennaio, 2011

Due attivisti dei Mujaheddin del Popolo arrestati in Iran durante le manifestazioni dopo la contestata rielezione di Mahmud Ahmadinejad, nel giugno 2009, sono stati impiccati. Lo riferisce la Tv di Stato sul suo sito online.

Il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton (Epa)

I due impiccati, precisa l’agenzia ufficiale iraniana Irna, si chiamavano Jafar Kazemi e Mohammad Ali Hajaghai ed erano stati arrestati nel settembre del 2009 durante le manifestazioni di piazza contro Ahmadinejad. La Corte rivoluzionaria ha riconosciuto i due colpevoli di Moharebeh (guerra contro Dio), cooperazione con i Mujaheddin del Popolo, la principale organizzazione armata di opposizione al regime iraniano, e propaganda contro il sistema di governo islamico. L’estate scorsa il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, aveva fatto appello alle autorità iraniane perchè non procedessero alle esecuzioni. Un anno fa erano stati impiccati altri due attivisti accusati di aver avuto un ruolo importante nelle manifestazioni anti-governative del 2009. Si trattava di Mohammad Reza Ali Zamani e Arash Rahmanpur, entrambi ventenni, riconosciuti come appartenenti ad un’organizzazione di opposizione monarchica. (fonte: Ansa)

da Rahana, il sito per i diritti umani in Iran:

According to a pro-government website, they were both MKO members and had been actively involved in the post-election events.

According to Mehr, they had distributed MKO placards and pictures, had taken videos and pictures from post-election events and had chanted in favor of MKO.

Haj-Aghaei had also been arrested in 1984. According to the pro-government website, he had travelled to Iraq several times in order to reside in the Ashraf Camp but had been denied admission due to his old age.

Allegedly, Jafar Kazemi (qui sopra nella foto) had collaborated with the MKO and had been involved in collecting money for the organization. Furthermore, his son also resides in Iraq.

The appeals court had upheld their death sentence.

Kazemi was arrested on September 18th during a post-election protest and was later sentenced to death for anti-regime propaganda by waging war against God and collaborating with the MKO.

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