Basta aiuti italiani al despota libico dalle mani insanguinate. A protestare è solo l’Idv?

sabato, 19 Febbraio, 2011

Sospendere gli aiuti a Gheddafi, basta protezione al despota che sta insanguinando la Libia. Il governo Berlusconi corresponsabile d’ora in poi di tutti i morti fatti dalla repressione di regime. Gravi appaionoi le responsabilità anche di chi come la Lega sostiene questo corso di aiuti dopo aver creato in passato – era solo il 2006 con le magliette anticorano di Calderoni – assalti alle nostre rappresentanze consolari come è successo a Bengasi.

Dall’opposizione viene al momento solo questa presa di posizione dell’Idv.

(DIRE) Roma, 19 feb. – “La violenza di Gheddafi nei confronti del popolo libico vale la fine del Trattato di amicizia del 2008” afferma Stefano Pedica, capogruppo Idv in Commissione esteri al Senato. Per Pedica “il silenzio della Farnesina e di Palazzo Chigi sulla rivolta repressa nel sangue a Tripoli e’ inaccettabile e sta compromettendo l’Italia non soltanto verso l’Europa ma anche nei confronti degli Stati Uniti, che con Obama hanno stigmatizzato la reazione violenta e assassina del dittatore libico su un popolo inerme. Finora Berlusconi si e’ rapportato con il nord Africa sull’equazione neocolonialista ‘dollari in cambio di gas e respingimenti degli immigrati’ -continua Pedica– non possiamo continuare a tacere e a proteggere Gheddafi: davanti ad un fatto epocale, come la mobilitazione di tutti i popoli mediterranei per la liberta’, anche l’Italia deve schierarsi risolutamente contro i regimi illiberali”. A questo punto, chiude il senatore dell’Idv, “Berlusconi, Frattini e Maroni vengano a riferire in parlamento e fughino il dubbio che i 5 miliardi regalati a Gheddafi siano stati usati per equipaggiare l’esercito che ha lasciato a terra centinaia di morti in due giorni

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