Bimbi rom bruciati: dal 4 maggio i carabinieri avevano allertato Alemanno

sabato, 12 Febbraio, 2011

Bimbi morti nel rogo, la favela era stata segnalata dallo scorso maggio

Dai carabinieri lettera al Comune. E sabato su via della Pisana appaiono scritte choc con svastiche

Bimbi morti nel rogo, la favela era stata segnalata dallo scorso maggio

Dai carabinieri lettera al Comune. E sabato su via della Pisana appaiono scritte choc con svastiche

ROMA – “Rom meno quattro”. Scritte infami sono comparse questa mattina su via della Pisana. E intanto emerge che i carabinieri avevano segnalato al Comune già dal 4 maggio scorso la pericolosità della favela andata poi a fuoco causando la morte dei quattro bimbi romeni.

SVASTICHE – Rom Raus» e «Rom -4». Sono le «terrificanti scritte razziste» apparse stamane, insieme con una svastica, su un muro di via della Pisana: a denunciare l’episodio, chiaramente riferito alla recente morte di quattro piccoli rom nell’incendio della loro baracca, è Raffaele Scamardì, capogruppo Pd al XVI Municipio. Le parole sono state tracciate con lo spray nero all’altezza del civico 64 sulle colonne della scalinata che porta a Vicolo del Fontanile Arenato. «Non è il primo episodio del genere – spiega Scamardì -. Già l’anno scorso vicino alle poste di via di Bravetta un’altra scritta antisemita prendeva come bersaglio Anna Frank».

IL VERBALE – I Carabinieri avevano effettuato un controllo accurato nella favela di Tor Fiscale il 4 maggio scorso, nove mesi fa. I militari della Stazione di IV Miglio (via Appia Nuova 918/A) avevano inviato il rapporto al Gabinetto del sindaco Alemanno e al IX Municipio di Roma, oltre che al comando della loro compagnia dell’Eur e al commissariato di polizia dell’Appio. In particolare avevano evidenziato che era da considerare «alto il rischio d’incendio, perché gli occupanti utilizzano fornelli da campo alimentati con bombole Gpl, posizionate nei pressi delle costruzioni in materiale ligneo…». Un verbale di cui era trapelata l’esistenza ma finora non confermato, che chiama in causa il Campodoglio e che ci risulta protocollato dalle istituzioni cittadine a cui è stato inviato dai carabinieri. Sicuramente protocollato il 6 maggio dal IX Municipio, si presume che sia giunto nelle stesse ore anche in Campidoglio a cui era ugualmente e prioritariamente indirizzato. Non solo: il documento risulta poi seguito da un sollecito rivolto al Campidoglio dalla presidente del IX Municipio in data 31 maggio. «A tutt’oggi non mi risulta sia stato fatto nulla…”». I carabinieri nel loro verbale firmato dal maresciallo vincenti Senatore segnalano che in “questa via Appia Nuova 803 (area ex capannoni Cotral), previo accesso da rete di recinzione divelta sita su via Appia Nuova, nel fossato è stato rilevato un insediamento abusivo, composto da 25 (venticinque) persone tutte di origine romena, suddivise in 7 (sette) uomini, 10 (dieci) donne, 8 (otto) bambini e come rifugio la presenza di 8 (otto) baracche create con materiale ligneo di fortuna».

SITUAZIONE PERICOLOSA – Ai militari dell’Arma non è sfuggita la pericolosità della situazione. Subito infatti verbalizzano: «Per l’eventuale problematica connessa con l’ordine e la sicurezza pubblica, si può considerare che alto è rischio di incendio, perché gli occupanti utilizzano fornelli da campo alimentati con bombole Gpl, posizionati nei pressi delle costruzioni in materiale ligneo». Seguono poi altri cinque punti. «E’ stato riscontrato che vi sono alcuni giovani pregiudicati per reati contro il patrimonio, pertanto non è da escludersi che la loro presenza possa alimentare i reati in materia». Punto successivo: «La situazione igienico sanitaria è pessima». Poi: »Si rammenta che già in passato in tale luogo si è formato un corposo insediamento abusivo, che soltanto nell’anno 2005 è stato sgomberato». Infine le conclusioni: «Gli occupanti sono stati invitati a collocarsi presso un’area attrezzata». E la raccomandazione finale: «Al fine di evitare turbative di ordine pubblico, si resta in attesa delle determinazioni che si terranno opportune da adottare». Passano i giorni ed ecco che il 31 maggio la presidente del IX Municipio Susi Fantino scrive al Sindaco ricordando che dopo i carabinieri anche gli agenti della municipale del IX gruppo hanno effettuato un controllo nella favela. Nell’occasione viene allegata anche una situazione fotografica. Ebbene? «A tutt’oggi però – scrive la presidente del IX – nonostante siano passati diversi giorni dalla segnalazione, non mi risulta sia stato fatto nulla…».

Paolo Brogi
12 febbraio 2011© RIPRODUZIONE RISERVATA

Qui di seguito le foto dei due documenti citati, le immagini sono state scattate dalla fotografa Cecilia Fabiano:

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