L’Atac di parentopoli ora punta al risparmio: tagliando linee

giovedì, 10 Febbraio, 2011

Roma: dopo parentopoli l’Atac ha un sussulto. E presenta un  piano industriale.  Punterebbe, pare, a vari tagli, colpite linee cosiddette “marginali”, ancora non è chiaro quante. Sul tema, come scaricare sull’utenza le spese pazze del passato, la protesta del consigliere comunale del Pd Athos De Luca:

PIANO ATAC, DE LUCA (PD): LA MALAGESTIONE DI ALEMANNO LA PAGHERANNO I LAVORATORI E GLI UTENTI?

Apprendiamo dalle agenzie stampa che l’A.D. di Atac il Dott. Basile, ha presentato il piano industriale al CdA. Dalle prime notizie si evince quanti danni la Giunta Alemanno ha provocato all’Azienda affidata in questi tre anni ai suoi uomini di fiducia. Vi riscontriamo anche il rischio che alla fine i capri espiatori del risanamento siano proprio quei autisti e lavoratori che sono stati dimenticati dalla gestione Bertucci per assumere centinaia di impiegati, di quadri e dirigenti di cui l’Azienda non aveva assolutamente bisogno, tra i parenti e gli amici della Giunta Alemanno. Cosa significa ridurre le corse non utili per la collettività? Vuol dire tagliare le linee che servono zone più marginali e meno affollate? Quando si parla di aumento delle produttività in una azienda di trasporti si dovrebbero intendere aumento del personale viaggiante dei treni e dei bus, per cui servono nuovi investimenti e risorse. Non vorremmo che l’aumento della produttività significasse ulteriore stress per il personale di esercizio che già oggi non riesce ad effettuare le ferie e i riposi necessari, in un servizio usurante e di responsabilità. Esamineremo con attenzione il testo del piano industriale non appena ci perverrà – continua Athos De Luca membro della Commissione Trasporti – e daremo il nostro contributo per un piano di risanamento e rilancio dell’azienda che non gravi solo sui lavoratori. Tuttavia non possiamo non rilevare che un piano così importante e complesso sarebbe stato più opportuno diffonderlo dopo l’approvazione del CdA e un confronto con le parti sociali.

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