Minacce sul Corriere. Cesare Romiti contro Berlusconi e Confalonieri

domenica, 27 Febbraio, 2011

Allarme Corriere della Sera: Cesare Romiti teme che sul Corriere cali la Fininvest, complice la nuova situazione creata dal Milleproroghe che consente

a chi ha due tv di acquisire anche un giornale.

E quale giornale fa più gola oggi?

Romiti contro Berlusconi. Sul tema della scuola, dei giovani ma anche e soprattutto su quello delle concentrazioni editoriali. L’ex  amministratore delegato di Fiat e, oggi, presidente della Fondazione Italia-Cina, intervistato su Sky Tg24 da Maria Latella.

L’ex presidente di Rcs Cesare Romiti auspica che Mediaset non si interessi alla carta stampata sulla scorta della norma sugli incroci tra tv e stampa contenuta nel decreto milleproroghe.     “Credo che sarebbe un passo ulteriore gravissimo della nostra economia e del nostro sistema di vita”, ha detto Romiti, sottolineando che peggiorerebbe il “sistema di libertà” garantito dai giornali italiani. “Vedo che c’è un pò di turbolenza, mi auguro ci sia senso dello Stato”, ha detto.
Durissimo anche con Fedele Confalonieri. L’ex presidente di Rcs ha affermato di non credere alle affermazioni del presidente di Mediaset che ha bollato come “stupidaggini” le ipotesi di un ingresso dell’azienda nella proprietà di quotidiani come ‘Corriere della sera’. “Non ci credo – ha detto Romiti – perché quando uno fa queste dichiarazioni dietro chissà cosa ha”.
“C’è un po’ di turbolenza. Finché sono rimasto in Rcs abbiamo fatto sì che ci fossero pochi azionisti. In pochi azionisti si governa meglio e nessuno di loro allora si era introdotto nei giornali. Oggi non è più cosi, allora facevamo diversamente”. Romiti, auspica che venga tutelata la “libera informazione” che nasce dai giornali.

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