Noi che siamo ancora vive…

lunedì, 28 Febbraio, 2011

Argentina, ieri e oggi. “Noi che siamo ancora vive…”: per chi non l’avesse visto, la storia delle madri e delle abuelas del plaza de Mayo e  della loro battaglia che oggi ha come centro il riconoscimento dei “nietos”, i nipoti cioè i bambini allora rubati dai militari golpisti argentini alle povere madri detenute e poi ammazzate dalla dittatura negli anni 1976-1983. Oggi questi giovani che hanno effettuato un ricongiungimento con le loro radici sono ormai 102. Si stima che ce ne siano altri 4-500 che non sanno ancora di essere figli di desaparecidos. La proiezione l’8 marzo, con Estela Carlotto (nella foto). Il 10 invece a piazzale Clodio nuova udienza del Processo Podlech, al pm militare cileno accusato di aver fatto scomparire l’ex sacerdote di Cristiani per il Socialismo Omar Venturelli nel Cile del 1973 (ore 9,30, Edificio B, I piano, I Corte d’Assise).  Oggi invece arriva a Roma il presidente cileno Pinera. Ieri in una intervista alo Corriere della Serra ha rivendicato al regime di Pinochet un impulso alla modernizzazione del Paese, fermo restando che le violazioni dei diritti umani sono e restano da condannare. Come revisionismo non c’è male. Sarà per questo che Pinera è arrivato molto vicino ad approvare un indulto anche per bi golpisti rei di lesi diritti umani salvo poi tirarsi indietro all’ultimo momento. Del resto perché meravigliarsene: in Cile la Costituzione in vigore è ancora quella di Pinochet.

MARTEDI 8 MARZO ORE 18.30 AL CINEMA FARNESE
Talpa s.a.s. e MOVIMENTOFILM s.r.l.
con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia
presentano
NOI, CHE SIAMO ANCORA VIVE
Nosotras, que todavía estamos vivas

un documentario di Daniele Cini
in collaborazione con Osvaldo Alzari
Globo d’oro per il miglior documentario italiano 2009
Premiato a Salina doc Festival, Libero Bizzarri Italian doc, Mostra del cinema di San Paolo
Dichiarato di interesse culturale nazionale in Argentina (INCAA)

Nove donne, sopravvissute all’inferno della dittatura argentina degli  anni ’76-’83 ricostruiscono, durante di un Processo penale svolto a  Roma nel 2007 per dare giustizia ad alcuni desaparecidos di origine italiana, le loro vicende di resistenza e di dolore. Madri che hanno cercato per anni i figli sequestrati, detenute “scomparse” nei centri clandestini e miracolosamente sopravvissute, figlie nate nei campi di sterminio e allevate da famiglie di militari , ignare di avere dei falsi padri, complici dell’assassinio dei loro veri genitori.
Storie di donne in lotta, che solo dopo trent’anni riescono finalmente ad avere giustizia.

Sarà presente una delle protagoniste, Norma Berti, sequestrata in Argentina nel 1976.
Estela Carlotto, presidente delle Nonne di Piazza di Maggio candidata al Premio Nobel per la
Pace 2012 leggerà un suo saluto.
Interverrà l’Ambasciatore della Repubblica Argentina Torquato di Tella e il regista Daniele Cini
Modererà l’incontro Laura Delli Colli, Presidente del Sindacato Nazionale critici cinematografici.

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