Tutta colpa di una consonante?

mercoledì, 2 Febbraio, 2011

Doveva andare da un igienista, sì, ma forse non era dentale come ha capito lui. Guai a confondere consonanti (nell’immagine quelle della lingua italiana).  Tanto più se c’è da curare un sexual harassment a una certa età o più semplicemente un caso di compulsività sessuale.  Vediamo.

Dicesi di sexual harassment  “the intimidation, bullying or coercion of a sexual nature, or the unwelcome or inappropriate promise of rewards in exchange for sexual favors…”.  La definizione da Paludi, Michele Antoinette; Barickman, (1991). Academic and Workplace Sexual Harassment. SUNY Press. pp. 2, suona così in italiano: “Intimidazione, bullismo o  coercizione di natura sessuale, o la promessa non gradita o inadeguata di ricompense in cambio di favori sessuali…”. Non è il caso nostro?

Allora vediamo con la  compulsività sessuale. La definizione è più o meno questa: “La compulsività sessuale si manifesta con un bisogno assoluto di fare un’azione a carattere sessuale. La persona compulsiva si sente invasa da un pensiero sessuale e passa la maggior parte del proprio tempo a cercare di elaborare un piano per poter realizzare il proprio impulso-bisogno compulsivo. Una volta che il gesto è portato a termine è sollevato dalla tensione per qualche tempo. Quando il pensiero compulsivo ritorna, si sentirà nuovamente spinto a rifare la medesima azione. Questa condotta può durare a lungo fino a che la persona sofferente non decide di chiedere aiuto sessuologico…”. Fuoco, fuochino? Ecco, c’era bisogno e c’è bisogno di un igienista ma non dentale. Indovinate voi cosa va al posto della d…C’è solo un’altra consonante che risolve la questione.

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