Garibaldi svillaneggiato nel Veneto. Prima di Vicenza un insulto passato sotto silenzio a Verona

venerdì, 4 Marzo, 2011

Vicenza. Ma prima ancora Verona. Garibaldi svillaneggiato da altri patrioti leghisti. L’altro giorno una sagoma di Garibaldi bruciata davanti a una discoteca vicentina, fatto rilevato da Gian Antonio Stella sul Corriere. E ora ecco affiorare un altro beau geste, a Verona, a fine gennaio passato finora inosservato ma rintracciabile sul web nel sito veniceanair.com. Ecco cosa riporta: un sacco della mondezza in testa a Garibaldi, il vessillo di san Marco stretto al collo, il casrtello “150=fandonie*magnerie”. Ma le forze dell’ordine in Veneto non ci sono più?

ATTO VANDALICO A MONUMENTO A GARIBALDI A VERONA. CHI SOFFIA SUL FUOCO?

Pessima figura davanti agli italiani della , ed in particolare coloro che si sono resi responsabili di aver “offeso” Garibaldi e questo è avvenuto nel periodo in cui ricorrono i 150 anni dell’ Unità d’Italia. La della questura di Verona sta svolgendo indagini per identificare gli autori che si sono resi responsabili di un atto vandalico ad un monumento dedicato a Garibaldi, non lontano da piazza Erbe.  Si tratta di una ; la è stata coperta con della plastica nera e al collo gli sconosciuti hanno stretto un vessillo di San Marco. A un braccio e’ stato appeso un cartello con la scritta ”150=fandonie+magnarie”. Nei giorni scorsi, in Consiglio comunale, si era aperto un dibattito sulla proposta del Pdl di mettere il tricolore nelle aule scolastiche. Il sindaco () aveva che non si può in alcun modo ridiscutere le basi dell’unità nazionale: “tifo Italia e Ferrari e mio nonno era nell’Arma”. Per il sen. Andrea Marcucci (PD) si tratta di un “clima avvelenato ad arte da chi cavalca assurde istanze localistiche, proprio nell’anno del 150° dell’ nazionale”. Marcucci ha parlato essendo stato gia’ presidente del Comitato nazionale per il bicentenario di Garibaldi. Egli ha aggiunto: ”vanno ripetute le parole del Presidente della Repubblica: rispettare la Costituzione, il Tricolore, soprattutto per chi ha responsabilita’ di governo e’ un obbligo. Mi aspetto che siano il governatore Zaia ed il sindaco – ha sostenuto il parlamentare – a condannare gli atti di vandalismo che si ripetono con frequenza preoccupante contro i simboli della nostra nazionale. La deva smetterla di soffiare sul fuoco. Non potra’ esserci federalismo condiviso, se da tutte le forze politiche, compreso il partito di Bossi, non viene un medesimo messaggio politico di e di rispetto per lo Stato Italiano” .

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