Giappone, i sakurà sono comunque in fiore

venerdì, 1 Aprile, 2011

I sakurà sono in fiore. E’ la notizia buona dal Giappone. L’Agenzia meteorologica giapponese ha riportato l’avanzare del «fronte dei boccioli di ciliegio», annunciando la «kaika» (prima apparizione dei boccioli) negli alberi delle isole del Sud di Okinawa, tenendo informato il pubblico del ritmo a cui lo sbocciare si incamminava verso Nord ripetendo le fioriture spettacolari in tutte le città giapponesi. Da due giorni, è il turno di Tokyo (nella foto ciliegi nel parco Kitanomaru), poi pian piano il «fronte dei boccioli» arriverà fino alle isole settentrionali dell’Hokkaido, e con la stessa rapidità con cui è arrivato, scomparirà fino alla prossima primavera.

La radio e il telegiornale fanno eco degli annunci dell’Agenzia meteorologica, e perfino i quotidiani riportano ogni giorno in quali città i fiori sono appena sbocciati, quando si preannuncia la «mankai» (l’aprirsi massimo del fiore), mentre le pagine di notizie varie pubblicano ricette speciali consigliate per i picnic sotto gli alberi fioriti.

Ci si può dedicare dunque anche all’«hanami», il guardare i fiori. Per dare notizia di dove fioriscono i boccioli di ciliegio, l’Agenzia meteorologica nazionale ha bisogno di alcuni alberi di riferimento. A Tokyo, questi sono al tempio shintoista di Yasukuni, il santuario nazionalista per eccellenza dove sono onorati i caduti di guerra – compresi alcuni dei criminali di guerra condannati dal Tribunale di Tokyo. Qui, ogni anno, l’esplosione dei fiori di ciliegio è talmente imponente (un migliaio di alberi si trovano nel parco adiacente) che, recandosi in piena fioritura, si resta leggermente storditi dal forte profumo.

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