Tarak Ben Ammar, il socio di Berlusconi e Gheddafi, interviene a Porta a porta. Insieme agli gnorri Livia Turco (Pd) e Massimo Donadi (Idv)

lunedì, 4 Aprile, 2011

Tarak Ben Ammar stasera a Porta a porta. Bruno Vespa lo presenta come vecchio amico dell’Italia, figlio del primo ambasciatore tunisino in Italia.

Vespa si guarda bene dal dire che è soprattutto amico di Berlusconi e socio in affari con lui (nella foto con Fedele Confalonieri, braccio destro di Berlusconi in Fininvest). Nessuno dice che questo imprenditore, socio di Berlusconi, è anche socio tuttora di Gheddafi. Di Gheddafi e Berlusconi insieme. Fantastico, no?

In studio ci sono oltre a un tizio della Lega e alla Brambilla (Pdl) anche Livia Turco (Pd) e Massimo Donadi (capogruppo Idv al Senato). Poverini, questi ultimi, forse non conoscono Bem Ammar e quindi non  dicono niente in suo proposito.

Si discute di immigrati tunisini, l’inviata tra i tunisini spiega a Bruno – così lo chiama – che i tunisini partiti per arrivare in Francia ecc ora restano per via di queste frontiere chiuse.

Vespa  prende la parola per ammonire in diretta un uomo tunisino, spiega che l’Italia mica può ospitare tutti. Il tunisino che cerca i figli deve  capire.

Tarak Ben Ammar annuisce.

Che teatrino spaventevole.

Roba da Nessma Tv, la televisione satellitare tunisina di Ammar e Berlusconi, dove fino a ieri si parlava bene di Gheddafi e di Ben Alì. Ma perché questi rappresentanti del centro sinistra sono così ignoranti e loffi?

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