Ultime cartucce per la difesa di Podlech. Il 2 maggio si decide il calendario finale

giovedì, 14 Aprile, 2011

Podlech in aula, ben vestito e fiducioso di far perdere ulteriore tempo alla Corte d’Assise. L’ex fiscal di Temuco punta attraverso il suo difensore  Nicola Caricaterra a prolungare verso agosto, quando scade la sua custodia di carcerazione preventiva.

In questa lotta contro il tempo per arrivare alla sentenza prima dell’estate oggi però ha perso dei punti, quando la richiesta di Caricaterra di sospendere per un mese è stata rigettata dalla Corte. La guerriglia del legale è partita oggi col deposito di un documento elaborato da un docente di giurisprudenza contro la cittadinanza italiana di Omar Venturelli e poi, a seguire, dal deposito della querela che Podlech ha fatto contro il comune di Pavullo (Modena) che ha registrato Omar Venturelli come cittadino italiano.

Altro elemento della guerriglia è la richiesta di ascoltare quattro testimoni chiamati in causa da testimonianze avvenute in aula, dunque testimoni riferiti ad affermazioni fatte dai testi ascoltati. Si tratta di una richiesta fatta in nome dell’articolo 507. A chiederlo è stato il procuratore Capaldo, che ha chiesto di ascoltare quattro testimoni i quali però si sono finora dichiarati indisponibili per varie ragioni (avanzata età o cattivo stato di salute).

Si tratta della madre novantenne di Victor Faundes, della sorella di Fresia Cea (gravemente ammalata), dell’ex torturato Luis Jara (non in grado di vedere di fronte a sé il suo torturatore) e dell’ex  amante di Podlech Nubia Ramirez (non  nelle migliori condizioni di vita).

La decisione su questi testi verrà comunque presa nella prossima udienza fissata per il 2 maggio. E’ probabile che sarà questa  l’udienza che fisserà il dibattimento conclusivo del processo, a partire dalla requisitoria del Procuratore Aggiunto Giancarlo Capaldo.

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