Quella volta che durante il rapimento Moro la polizia fermò Luigi Barzini il liberale…

lunedì, 9 Maggio, 2011

Nonostante il momento – erano i giorni del rapimento Moro  – Indro Montanelli fece una mezza risata. Il suo vecchio amico Luigi Barzini era stato prelevato dalla polizia dalla casa sulla Cassia e portato in un posto di polizia, a Ponte Milvio. Luigi Barzini risultava essere un extraparlamentare. Perdipiù aveva una pistola. Ma come? Luigi Barzini era un liberale, per tre volte era stato  parlamentare, era un giornalista famoso figlio dell’ancor più celebre Luigi Barzini senior, collaborava con Montanelli, aveva già settanta anni, ma insomma…Il fatto era che l’avevano scambiato per suo figlio, anche lui di nome Luigi, con un passato da extraparlamentare. E così dal posto di polizia alla fine era stato consentito all’illustre  “fermato” di chiamare casa, perché qualcuno intervenisse magari informandone al più presto perlomeno Indro Montanelli. Perciò dopo una mezza risata Montanelli allertato – in quel momento era alla guida del suo nuovo “Giornale” – fece quel che doveva fare, chiamò il Viminale (Cossiga) e in breve l’equivoco di quelle ore convulse fu risolto, il Barzini liberale fu rilasciato.

Anche questo è successo nel marzo del 1978 ed è una paginetta poco nota, tra le pagine per addetti ai lavori e ai familiari anche se è nel libro scritto poi da Ludina (sopra nella foto col padre Luigi) sulla sua famiglia (“I Barzini”) . Purtroppo in quelle ore e per i giorni successivi non tutto fu risolto così felicemente, anzi. Per Aldo Moro era iniziata una lunga agonia assistita dallo Stato e risolta dagli assassini brigatisti che non fu possibile fermare.

All’epoca con Leonardo Sciascia e pochi altri lanciammo dalle pagine di “Lotta Continua” quell’appello che fu trattato come un vero schifo. Dicemmo: “Né con lo Stato né con le Br”.  Pensate, avevamo visto purtroppo molto lungo, lo Stato era allora quello che si è mostrato in quei giorni in tutta la sua spietata necessità di regolare i conti al proprio interno, le Brigate Rosse erano i becchini utili alla bisogna, dei forsennati integralisti tra i quali si è annidato più di un manovratore occulto.

La polizia dunque fermò Andrea Barzini. Poi andò girovagando per mezzo Lazio, sballottata da manine sapienti tra Lago della Duchessa e Carsoli, bussando ai covi senza farsi aprire, insomma facendo di tutto pur di non trovare Aldo Moro.

Se parteciperei oggi a un appello come quello di allora? Direi di sì. Le cose non sono migliorate affatto.

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