Podlech, respinta la sua ricusazione della Corte. Oggi il suo avvocato ha chiesto l’assoluzione…

lunedì, 20 Giugno, 2011

Podlech, la ricusazione della Corte è stata respinta dalla Corte d’Appello. E’ successo venerdì, si è saputo oggi in apertura dell’udienza dedicata all’arringa dei suoi difensori.

Via libera dunque al finale del giudizio? In realtà – nonostante la Corte abbia fissato un’udienza per le repliche il 30 giugno – sul processo incombono due problemi: se Podlech infatti farà ricorso in Cassazione per la sua ricusazione bisognerà aspettare il responso dell’alta corte per poter passare al giudizio finale. La seconda incertezza riguarda poi le repliche all’arringa dei difensori di Podlech, che la Procura può fare o non fare.

In questo quadro la I Corte d’Assise di Roma ha comunque indicato anche una seconda data, l’11 luglio, per poter arrivare alla sentenza.

Oggi l’arringa dei difensori di Podlech ha cercato di respingere tutti gli addebiti sparando a raffica una serie di piccole cartucce: il processo non si può fare perché Venturelli (la vittima) non è cittadino italiano in quanto la legge che istituisce il riconoscimento della nazionalità all’estero è nel caso della madre di Venturelli successiva alla nascita della do na, il reato di strage non esiste in Cile e non è stato contestato in Spagna al momento dell’arresto, al posto del ministro la richiesta di rogatoria è firmata da un sostituto. Dopo questa piccola guerriglia, le richieste finali dell’avvocato Caricaterra sono state di assoluzione per l’omicidio e di respingimento dei reati contestati di strage e sequestro di persona.

In aula oggi numerosi cileni che hanno subito sulla propria pelle i sistemi dittatoriali che hanno portato alla morte di Omar Venturelli.

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