Murdoch chiude il News of the World. Travolto dallo scandalo intercettazioni. Il precedente dei diari di Hitler

giovedì, 7 Luglio, 2011

Rupert Murdoch, il padrone in Italia di Sky con i suoi quasi 5 milioni di abbonati, chiude domenica il giornale con cui dall’Australia aveva fatto nel  1969 lo sbarco in Inghilterra, il tabloid scandalistico Neews of the world.

A travolgerlo lo scandalo delle intercettazioni illegali. Ma non è la prima volta che lo Squalo dai lunghi denti – definizione del concorrente Leo Kirch –  pesta una cacca.

Riprendo la scheda di Wikipedia sul caso Hilter-Murdoch: nel 1978 Murdoch, allora editore del Sunday Times, fu coinvolto nel caso dei famosi falsi diari di Adolf Hitler: tutto iniziò in Germania dove un giornalista, che scriveva per il tabloid Stern, aveva la passione di collezionare cose e oggetti che erano appartenuti al Führer; un giorno costui conobbe un certo Konrad Kujau, falsario e imbroglione, che aveva l’abilità di imitare alla perfezione quadri di autore e di venderli a prezzi conferibili solo se fossero stati degli autentici capolavori. Kujau aveva anche un altro talento: quello di imitare alla perfezione la grafia altrui. Egli fece intendere al giornalista dello Stern di essere in possesso di alcuni diari che appartennero ad Adolf Hitler. Si misero d’accordo per un prezzo di molte migliaia di marchi a diario. Kujau prendeva tempo per scrivere dicendo che questi erano separati in varie parti “segrete” della Germania. All’inizio questi diari erano solo 5 o 6, successivamente iniziarono a moltiplicarsi. Il giornalista da semplice passione aveva intenzione di trasformare in scoop questa “scoperta” facendo spendere al giornale il restante capitale. Vennero convocati esperti che verificassero l’autenticità dei diari; ma, ormai, che fossero veri o falsi, non aveva più alcuna importanza: la macchina era già innescata.

In questo punto entrò in gioco Rupert Murdoch che allora era solo l’editore del Sunday Times. Fiutando l’affare, anche lui si era lanciato nella pubblicazione dei diari, senza aspettare il responso di un noto decano di qualche nota università da lui nominato.

Quando, successivamente, si accorsero che i diari erano falsi, sia lo Stern che il Sunday Times dovettero retrocedere rovinosamente.

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