Tremonti sbadato: oltre a non ricorrere al suo cospicuo patrimonio, per affittare casa a Roma non si è neanche ricordato di usare i 3000 euro di sovvenzione ai parlamentari pro-casa

sabato, 9 Luglio, 2011

L’onorevole Tremonti, quello di “dopo di me il diluvio” (al predecessore non scongiurò il taglio della testa), con notevole faccia di tolla spiega di non avere bisogno di favori, lui è ricco, perciò che sarà mai sta storia della casa a via dei Prefetti…

E allora perché non ha usato non dico il suo cospicuo patrimonio per affittarsi qualcosa a Roma, ma neanche quei 3000 euro che lo stato passa ai parlamentari come indennità casa?

In aggiunta ci dice: e poi a Roma ci sto solo 3 giorni alla settimana.

Ma che bravo, fa il ministro dell’economia e non c’è per metà del tempo? Però lo stipendio da ministro è intero, no?

Questa storia della casa è davvero la fissa della nomenklatura, diciamo soprattutto di destra (ma anche a sinistra ci sono alcune pecche).

E’ comunque la destra a trionfare cumulando tutto quello che si può: favori dagli enti, favori dai costruttori, inghippi dei faccendieri.

All’origine, si sa ,ci possiamo mettere quella brutta storia con cui il duo Previti-Berlusconi si è impossessato della villa della giovane Casati Stampa, rimasta orfana e con un legale come Previti.

Dopodichè  tutto a quanto pare è possibile.

Rapido promemoria delle ultime storie di case e nomenklatura?

fini a montecarlo, scajola al colosseo, bertolaso in via giulia, amoruso a via civinini, castelli in via quattro venti, polverini in via bramante…

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