Roma: sul sito di Repubblica denunciato un pestaggio di un giovane da parte di due agenti della municipale. Il comunicato di De Luca. Poi la replica della Municipale: aggrediti noi

venerdì, 23 Settembre, 2011

“Secondo quanto riportato dal sito di Repubblica, una donna avrebbe denunciato al telefono del quotidiano, che due vigili urbani in moto, ieri sera avrebbero ammanettato e picchiato un ragazzo colpendolo al volto con un casco. La vicenda, sarebbe accaduta ieri sera, nei pressi di Viale Angelico, dopo l’incontro di calcio Roma Siena. Secondo la testimone, i due agenti municipali in motocicletta, avrebbero inseguito il ragazzo e dopo averlo fatto scendere dal proprio motorino e ammanettato, lo avrebbero fatto oggetto di un vero e proprio pestaggio.”. E’ quanto dichiara il Consigliere capitolino Athos De Luca.”.
“ Il ragazzo – continua De Luca – di circa 17 anni,  sempre secondo la donna, per causa dei colpi ricevuti aveva la faccia tutta insanguinata. Alla violenza avrebbero assistito altre persone che avrebbero iniziato ad inveire contro i due vigili, dopo di che, una macchina di servizio, giunta nel frattempo, avrebbe caricato il ragazzo e trasportato via, insieme ai due vigili autori del pestaggio. Al momento non si hanno informazioni sull’accaduto, da parte delle autorità, si conosce solo di una annotazione della pattuglia arrivata sul posto che racconta di un pestaggio, riferito da alcuni testimoni, ad opera di un agente della municipale.”
“Se  quanto riportato da repubblica – va avanti il rappresentante del PD – risultasse vero, saremmo di fronte ad un atto inammissibile. Siamo fiduciosi che il capo dei Vigili Urbani, ricostruirà in breve tempo quanto accaduto. È importante conoscere la verità a tutela del ragazzo rimasto coinvolto nel pestaggio e nei confronti delle stesse forze dell’ordine che rappresentano un’istituzione che gode della fiducia di tutti i cittadini. Per questo è di vitale importanza accertare senza alcuna esitazione se ci siano state violenze ingiustificate nei confronti del giovane.”.
De Luca annuncia che presenterà una interrogazione per far luce sull’accaduto, in quanto l’Amministrazione comunale, ha il dovere non solo di tutelare la sicurezza dei propri cittadini ma anche di difenderli dagli abusi di potere.

Nel pomeriggio la Municipale ha replicato però sostenendo di essere stata aggredita dal giovane. Ecco cosa scrive corriere.it (Rinaldo Frignani):

Non c’è ancora una denuncia contro i vigili urbani, ma le testimonianze, e forse qualche video con il telefonino, di alcune persone che, giovedì sera, in viale Angelico, a Prati, hanno raccontato di aver assistito al pestaggio di un ragazzo di 18 anni fermato da una pattuglia di motociclisti della polizia municipale nei pressi dello stadio Olimpico dopo Roma-Siena. Il protagonista della vicenda è Andrea Di Stefano, 18 anni, arrestato dai vigili con l’accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, provvedimento convalidato venerdì mattina in tribunale. Il giovane è stato medicato in ospedale e dimesso con una prognosi di 8 giorni per una ferita al volto.

LA DENUNCIA – Una donna avrebbe riferito di aver visto due vigili motociclisti che inseguivano e fermavano il diciottenne su uno scooter, lo strattonavano e lo colpivano ripetutamente, usando anche un casco. Un altro testimone avrebbe invece confermato che il ragazzo è stato picchiato da un agente dopo essere stato ammanettato. Immediata la replica di Angelo Giuliani, comandante della Municipale: «Nessun pestaggio anzi ad essere stato aggredito è stato un vigile urbano bersaglio di un pugno in pieno volto. I nostri uomini hanno reagito non stanno lì per farsi picchiare. La verità – aggiunge – documentata da verbali e da atti processuali, è che il ragazzo che viaggiava a bordo dello scooter in viale Angelico, senza patente e ubriaco, ha dapprima inveito contro un signore che portava a passeggio il suo cane, e poi ha aggredito a male parole e minacciato due agenti della Municipale. Quando questi hanno cercato di fermarlo, il ragazzo ha sferrato un pugno in faccia contro uno dei vigili, che è stato refertato con 10 giorni di prognosi. A quel punto gli agenti lo hanno ammanettato».

DIRETTISSIMA – Il giovane, sempre secondo Giuliani, «è stato sottoposto a un processo per direttissima dove è stato confermato l’arresto per gravi indizi di colpevolezza e ammissione dell’arrestato. Comunque la partita Roma-Siena si è svolta senza problemi e incidenti e questo episodio è assolutamente estraneo all’evento sportivo. Mi riservo di tutelare per le vie legali l’immagine del corpo di polizia Roma Capitale, ogni giorno a servizio della sicurezza dei cittadini, da ulteriori accuse infamanti». Anche il Sulpm, sindacato della polizia municipale, si schiera con il comandante. «Le cose non sarebbero andate come vengono raccontate dalla testimone oculare – spiega il segretario generale aggiunto Alessandro Marchetti – . Gli agenti erano fermi al semaforo per il deflusso dallo stadio e le moto erano parcheggiate lungo il marciapiede. I caschi erano sulle moto e indossavano i berretti e non vi è stato nessun inseguimento. Il ragazzo si è ferito in quanto ha opposto resistenza mentre veniva ammanettato. Si è tagliato al sopracciglio sinistro e la ferita è stata suturata con due punti. Durante tutta questa vicenda era presente anche il padre del ragazzo che anzi avrebbe cercato persino di calmare il figlio. Nessun pestaggio dunque, ma solo, ci viene riferito dai vigili sul posto, una signora che inveiva contro gli agenti invitandoli a pestare il “loro” Presidente del Consiglio. Peraltro in tribunale, al termine del processo, il ragazzo – che ha confermato la versione dei vigili, e il padre si sono scusati per l’accaduto».

Rinaldo Frignani
23 settembre 2011 18:26

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