Serrata della Biblioteca Nazionale contro l’assemblea “Carta batte forbice”

martedì, 11 Ottobre, 2011

Tensione oggi di fronte alla Biblioteca Nazionale di Roma chiusa in anticipo oggi poco dopo le 16,30. La “serrata” è scattata contro un convegno annunciato da giorni contro i tagli alla cultura, “Carta batte forbice” e che prevedeva l’intervento di scrittori e bibliotecari. L’iniziativa era stata promossa dal Valle occupato, Associazione Precat, Generazione TQ e concordata, protestano i promotori respinti, col direttore della biblioteca già da una settimana. Invasa allora la carreggiata stradale antistante la Nazionale per alcuni minuti con momenti di tensione tra i manifestanti e le forze dell’ordine. Poi è iniziata un’assemblea sul piazzale di fronte alla Nazionale.

Prevista per le 17 l’iniziativa “Carta batte forbice” si è arenata di fronte ai cancelli sbarrati e alle camionette della polizia, mentre sul piazzale giungevano gli scrittori annunciati per i loro interventi come Marco Lodoli, Emanuele Trevi, Elena Stancanelli, Francesco Piccolo, Carola Susani, Marino Sinibaldi. Previsto l’arrivo di Domenico Starnone, Erri De Luca, Longo e altri. Nessuna spiegazione ufficiale da parte della direzione interpellata: “Il direttore Osvaldo Avallone è andato al Ministero – ha ripetuto al cellulare del dirigente una collaboratrice della Nazionale -. Noi non abbiamo chiuso la struttura, sarà stata la polizia…”.

Ai manifestanti riuniti in assemblea si è poi ricongiunto lo scrittore Christian Raimo. Lo scrittore proveniente dall’interno della Nazionale  ha riferito di essere stato identificato dalla polizia dentro la biblioteca. “La Digos mi ha chiesto i documenti – ha detto Raimo -. Incredibile. Avevamo concordato col direttore questo incontro. Poi ieri sera alle sette ci ha fatto sapere, all’improvviso, che non era più possibile tenere l’assemblea dentro la Nazionale. Evidentemente qualcuno glielo ha imposto…”.

L’iniziativa aveva raccolto consensi attraverso internet dove era circolato il documento di convocazione, ricevendo sostegno da molti bibliotecari dell’Aib. “Perché la Biblioteca Nazionale di Roma chiude alle 19 e il sabato alle 13,30 – chiede il documento – mentre a Berlino e a Monaco le biblioteche restano aperte fino a mezzanotte, a Malaga restano 22 su 24 ore e a Londra alcune biblioteche non chiudono mai? E perché la Biblioteca Nazionale chiude d’estate quando le biblioteche di tutto il  mondo sono piene degli studiosi che hanno bisogno di consultare i libri per le loro ricerche? E perché i soldi che in dotazione sono  1,3 milioni di euro all’anno mentre alla British Library lo stato dà l’equivalente di 150 milioni e alla Bibliothèque Nazionale de France 200 milioni?”.  Sono i temi che alle 19 di stasera venivano discussi non senza animazione dai manifestanti fuori della Nazionale.

Paolo Brogi

 

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