Settanta feriti, tre gravi. Casseurs liberi di muoversi, la polizia ha attaccato poi 50 mila persone inermi inermi già arrivate a piazza San Giovanni. Un fatto mai accaduto prima

sabato, 15 Ottobre, 2011

Settanta feriti, tre gravi, ecco il bilancio provvisorio delle violenze a Roma. Tutto è iniziato con tre auto sono date alle fiamme, un supermercato saccheggiato, una pompa di benzina distrutta, le bandiere italiane e della Ue esposte sul tetto di un hotel bruciate.

Questo in via Cavouir mentre oltre 200 mila persone stavano sfilando. La polizia non è intervenuta: una carica in quel momento. Il corteo ha reagito, è rimasto seriamente ferito un militante di Sinistra Ecologia e Libertà, di 52 anni. L’uomo, con altri manifestanti, ha tentato di fermare i black block: ne è nata una rissa, con i casseurs che hanno tirato un paio di bombe carta. Lo scoppio di una di queste ha ferito l’uomo alla mano, spappolandogli due dita. Quello di via Cavour è stato il segnale per gli incappucciati, che non hanno neanche provato a svoltare verso piazza Venezia e i palazzi del potere: di lì a poco, in via Labicana, hanno scatenato l’inferno. Prima hanno eretto un paio di barricate con i cassonetti, poi hanno dato fuoco e infine hanno bruciato un ex deposito militare, un edificio di due piani che è andato completamente distrutto.

Poi se la sono presa con alcune auto di piccola cilindrata, sempre in via Labicana.

O casseurs sfilavano dietro il camion di Askatasuna, il centro sociale di Torino. Sconosciuti per il centro sociale? Difficile da credersi.

Poi alla fine di via Labicana altre violenze, dopo che i vetri del Comune assessorato ai servizi sociali erano stati interamente infranti.

A quel punto sono scattate le cariche.

E le cariche, incredibile fino a un certo punto, hanno preso di mira i 50 mila manifestanti inermi che erqano già giunti a piazza San Giovanni.

Invece di attaccare i casseurs il Viminale ha ordinato di attaccare la piazza.

Gli idranti hanno sparato acqua anche sui bambini in carrozzina e su inermi persone che assiepavano la piazza. Tutto questo si è poi protratto per un paio di ore. Molto grave. Chi ne risponde?

Ulteriore elemento: si è manifestato oggi in tutto il mondo,  comprese situazioni come la Grecia molto più complicate che l’Italia. Solo da noi violenze. Qualcuno vorrà risponderne?

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