Informazioni che faticano a trovare spazio

Alemanno (con i suoi palazzinari) bocciato. Niente Olimpiadi, basta sprechi e cattedrali nel deserto (come è successo anche in Cina)…

Alemanno (con tutti i suoi palazzinari al seguito) bocciato da Monti. Niente Olimpiadi a Roma, basta con gli sprechi.

Sono ancora freschi i danni dei Mondiali di Italia 90 e della cricca di Calducci e Anemone in tempoi più recenti.

Roma ha ancora le sue piccole cattedrali nel deserto dimenticate, come le stazioni fantasma per l’anello ferroviario.

Basta con questi sprechi che sono una malattia non solo italiana, ma intimamente connessa al business dei grandi giochi. Mesi fa su questo blog  sono uscite le foto delle “cattedrali nel deserto” a Pechino, realizzate da Susetta Bozzi.

Abbiamo scritto allora:

Nei mesi che hanno preceduto le Olimpiadi del 2008 Pechino ha conosciuto uno straordinario boom edilizio, che l’ ha trasformata da grigia capitale di un impero comunista in una moderna metropoli. Quando la grande festa dei Giochi e’ finita e le imprese di Husain Bolt e di Michael Phelps sono state dimenticate, molte delle nuove costruzioni si sono rivelate dei colossali fallimenti commerciali.

Al contrario di citta’ come Sidney, che hanno usato le strutture olimpiche per creare un flusso permanente di turisti, i leader cinesi si sono ispirati al motto ”costruisci, che (i turisti) arriveranno”. Pechino ha investito 43 miliardi di dollari nelle Olimpiadi ma molte delle nuove costruzioni sono piu’ da fotografare che da utilizzare.

Lo Stadio Nazionale, soprannominato il Nido d’ Uccello, ha bisogno di nove milioni di dollari all’ anno per la manutenzione. Oggi gli introiti vengono esclusivamente dai biglietti che i turisti pagano per visitarlo…

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