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Verso le primarie: Renzi e i feti sepolti nel cimitero di Trespiano. Adesso

Dedicato ai “numerosi” sostenitori di Renzi. Trespiano. Da Repubblica-Firenze (marzo 2012)

CRONACA

“I feti sepolti al cimitero”

è polemica sulla scelta di Renzi

L’angolo riservato ai bambini mai nati nella struttura fiorentina di Trespiano sta suscitando reazioni politiche contrastanti anche all’interno del Pd. Plauso del Pdl: “Passo importantissimo verso il pieno riconoscimento del valore della vita”

di LAURA MONTANARI

In una sezione del camposanto di Trespiano (Firenze) saranno sepolti i feti, cioè i bambini mai nati. La decisione del Comune di Firenze di assegnare un’area in base alla normativa nazionale del 1990 che consente queste sepolture, sta sollevando non poche polemiche. Un provvedimento analogo è già stato adottato dalla giunta Alemanno a Roma e i radicali protestano vedendo in questa novità un attacco alla legge 194 sull’aborto.

Foto: Cimitero dei bambini e dei bambini mai nati

“Trovo questa polemica molto ideologica e poco seria” replica il sindaco di Firenze Renzi commentando le polemiche nate dopo che la giunta di Palazzo Vecchio ha approvato il nuovo regolamento di polizia mortuaria che prevede l’introduzione del diritto alla sepoltura dei feti (compresi gli aborti) a Trespiano. “Può succedere – ha aggiunto Renzi – che ci siano bambini che nascono morti: non stiamo parlando delle interruzioni volontarie di gravidanza che si compiono entro il terzo mese, ma di feti che vengono alla luce già morti, o perchè hanno malformazioni o per problemi che arrivano nel corso della gravidanza. Può essere naturale per una mamma voler dare una sepoltura”.

Secondo il sindaco “che sia una polemica ideologica lo dimostra il fatto che dal 1990 esiste una normativa e dal 1996 a Trespiano c’è uno spazio dedicato a questi feti e c’è il seppellimento per chi lo vuole. Dal 1996 ad oggi – ha ricordato Renzi – 1019 feti sono stati seppelliti nella città di Firenze: non capisco perchè fare polemica su una norma che è stata semplicemente recepita in un regolamento di polizia mortuaria che non veniva rinnovato dal 1969 e che quindi non prevedeva questo tipo di interventi, come non prevedeva tante altre cose: nei nostri cimiteri abbiamo deciso di lasciare uno spazio per chi non crede in Cristo, per i musulmani ad esempio. Mi sembra un atto di civiltà”. ” Su questi temi – ha concluso – bisognerebbe avere grande rispetto verso persone che vivono questi problemi senza mettere in mezzo la politica. Per 20 anni si è continuato a fare una cosa di buon senso, non vedo perchè aprire oggi un dibattito ideologico”.

Fioccano intanto i no al nuovo regolamento. “E’ agghiacciante” dice la senatrice del Pd Magda Negri. Dal Pdl, invece, si leva un plauso. “Un passo importantissimo verso il pieno riconoscimento del valore della vita”, commenta il consigliere comunale del Pdl Francesco Torselli.

Un’altra senatrice del Pd, Vittoria Franco, chiede che la scelta sul cimitero dei feti sia revocata. “Che errore quel cimitero dei feti e del frutto del concepimento! – scrive Franco -. Sindaco e assessori di Firenze, vi prego: ripensateci. Non è rispetto ‘per le scelte delle persone e delle famiglie’, ma una provocazione verso il dramma dell’ aborto e del rapporto delle singole donne con la maternità”.

“Fate un gesto di vera responsabilità – prosegue – revocate quella decisione insostenibile sotto tutti i punti di vista. Non dividete ulteriormente e inutilmente la città su una questione tanto delicata, che attiene ai sentimenti e alla sofferenza”.
“Se passasse in Consiglio una impostazione del genere – afferma Valdo Spini, capogruppo di Spini per Firenze – assisteremmo così alla costituzione di una sorta di ‘cimitero degli aborti’, qualcosa che alla mia sensibilità personale appare veramente tutto fuori che misericordioso”.

“Incomprensibile – aggiunge la senatrice Negri – il riferimento a un’eventuale opzione di libertà da parte delle famiglie.Stupisce che una provvedimento più volte ipotizzato da amministrazioni comunali di ben altro segno politico e culturale possa attuarsi in una realtà come Firenze”.

(15 marzo 2012)

Dedicato ai “numerosi” sostenitori di Renzi. Trespiano. Da Repubblica-Firenze:

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