13 milioni contrari alla politica del governo sulle trivelle. L’opposizione riparte da qui

domenica, 17 Aprile, 2016

Non abbiamo perso. Usciamo sconfitti dal referendum, certo, ma ci ritroviamo con 13 milioni di sì.
E questo è un importante risultato.
Ci sono 13 milioni di persone che hanno respinto la linea del governo sulle trivellazioni. Non riescono a bloccare le trivellazioni, certo. Pazienza. Però hanno messo in piedi qualcosa di più: il corpo elettorale di un’opposizione.
Un’opposizione al momento di 13 milioni di elettori contro i 16 “silenti” dell’area di governo (visto che in Italia in tutto ormai gli elettori che si esprimono sono 30 milioni, il 60% dell’elettorato).
Cioè un corpo elettorale intorno al 45%.
Se la legge elettorale fosse una cosa giusta avremmo oggi quasi 300 deputati sui 630. Così non è. Anzi, la riforma costituzionale del governo renderà sempre più impossibile la corrispondenza tra la percentuale di voti dell’opposizione e la sua rappresentanza parlamentare.
Ecco perché la scadenza del referendum d’autunno è la nuova carta su cui concentrarsi.
Sarà di nuovo un referendum, ma non ci sarà più la ghigliottina del 50%.
Anche se si dovesse perdere una seconda volta l’impegno stavolta è a far crescere i 14 milioni di oggi perché diventino una vera opposizione del futuro…

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