Gadi Eisenkot riceverà dunque domenica 8 ottobre 2026 il mandato per formare un nuovo governo in Israele. Una svolta, finisce dunque l’era Netanyahu.
Ma cosa farà il leader di Yashar (Onestà), già generale dell’Idf ? Di famiglia di origini marocchine il sefardita Eisenkot ricorda sempre di aver perso un figlio a Gaza.
Nel 2020, Eisenkot ha sostenuto la sua visione di Israele come stato che “bilancia i valori nazionali ebraici con i pari diritti per tutti i cittadini, indipendentemente da religione, nazionalità, razza e genere”. Favorevole inizialmente ai due stati ha voltato pagina dopo il 7 ottobre. Nel 2020 Eisenkot aveva infatti a sostenuto una soluzione a due stati con i palestinesi per mantenere uno stato ebraico-democratico ed evitare uno stato binazionale, ma aveva insistito sul mantenimento di porzioni della Cisgiordania occupata, tra cui la Valle del Giordano e alcuni blocchi di insediamenti Nel 2025, in seguito agli attacchi del 7 ottobre, ha dichiarato di ritenere che “uno Stato palestinese non sia pertinente dopo il 7 ottobre”, esprimendo contrarietà all’idea di “parlare di uno Stato e di un premio dopo questo evento omicida”.
Vedremo ora che cosa propone come linea guida per il nuovo governo.

