Cari amici che non vi curate di Hamas

venerdì, luglio 11th, 2014

Cari amici che denunciate le stragi di palestinesi fatte dalle incursioni israeliane. Fate bene a denunciare e a rifiutare tutto ciò. Denunciate Israele, a volte ricorrendo ad analogie molto crude e inaccettabili.

Il problema però è un altro: non vi sento mai pronunciare la parola Hamas.

Di Hamas e della sua pazzesca strategia non vi curate.

Non vi curate neanche di ciò che ci può essere oltre Hamas, i Salafiti. Sì, quelli che hanno ucciso materialmente Vittorio Arrigoni.

Perché non vi occupate di Hamas?

Trovate normale una forza che tira missili perfino su centrali nucleari.

Non parlate di Hamas, ma solo di palestinesi. Eppure il problema è forse proprio quello che i palestinesi sono tenuti oggi in ostaggio da Hamas e da chi lo arma.

Gaza non è solo un’enclave perseguitata da Israele, è un territorio in mano a criminali che agiscono in base a convincimenti straordinariamente inaccettabili.

Nei giorni scorsi ho pubblicato qualcosa sullo statuto di Hamas. Nessun commento. Ma guarda un po’?

Ve lo ripropongo.

Articolo 6: «Il Movimento di Resistenza islamico si sforza di innalzare la bandiera di Allah su ogni metro quadrato della terra di Palestina».

Articolo 11: «Nessuno ha il diritto di disporre o di cedere anche un singolo pezzo di essa».

Articolo 13:  «L’unica soluzione è la jihad ».

Articolo 22: «Il nemico ha programmato per lungo tempo quanto poi è riuscito a compiere. Ha accumulato un’enorme ricchezza materiale, con cui ha preso il controllo dei mezzi di comunicazione del mondo...». Di più: «Ha fatto scoppiare rivoluzioni», dalla Francia alla Russia.

Addirittura ha organizzato Prima e Seconda Guerra mondiale. «Con il denaro ha formato organizzazioni segrete: la massoneria, il Rotary Club, i Lyons...»; «sostiene il traffico di droga e di alcol» (art.28).

Articolo 32: «Lo schema sionista cercherà di espandersi dal Nilo all’Eufrate. Questo è il piano delineato nei Protocolli degli Anziani di Sion » .

Ecco, con l’articolo 32, c’è spazio perfino per il clamoroso falso che ha sostenuto l’antisemitismo nazista.

E allora, cari amici?

Vogliamo parlarne. Di Hamas e di tutto il resto?

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26 Responses to Cari amici che non vi curate di Hamas

  1. Flavio58 says:

    Meno male che qualche volta in italia qualche persona che ragiona la si trova. Bisogna solo stare attenti che parlando di hamas potremmo anche allontanarci dal discorso dei palestinesi in quanto questi non lo sono e tanto meno sono interessati ai loro problemi. Purtroppo in italia funzionano ancora i sistemi monofonici e quindi le realtà polifoniche come quelle del medioriente neppure le immaginano. Usano i principi della propaganda nazista composti da 11 punti di cui il òirmo é :

    1. Principio della semplificazione e del nemico unico.
    E’ necessario adottare una sola idea, un unico simbolo. E, soprattutto, identificare l’avversario in un nemico, nell’unico responsabile di tutti i mali. ISRAELE.

    Gli sono tanto cari che sono adotati anche dalla politica italiana.

    http://idvsantarcangelo.wordpress.com/2009/05/15/gli-11-principi-di-joseph-goebbels/

    O magari ci arrivano anche ma non gli interessa perché in fondo gli va bene tutto basta che ci sia argomenti per bastonare gli ebrei.

  2. Daniele says:

    Beh, mi sembra tutto molto chiaro, la verità è sempre limpida. Forse le menzogne fanno piú scalpore.

  3. michela barsottini says:

    in una parola? hamas e’ l’anticristo incarnato. il suo unico scopo? rubare, uccidere e distruggere!

  4. Paolo Lapponi says:

    carissimo Paolo Brogi, dello statuto di Hams se ne parla e come se non se ne parla .. c’è nel web e in FB una discussione lacerante su queste tematiche, anche in stesse queste ore; posso rispettare quanto vuoi la tua opinione, ma per me é semplicemente irrilevante e fuorviante parlare dei missili o dello Statuto di Hamas, che è quello che fanno tutte le testate progressiste del mondo, Repubblica in testa, e perfino Napolitano .. prima si denuncia la follia di Hamas, e solo dopo si parla di reazione esagerata di Israele; questo quando la partita è ormai totalmente chiusa a favore di Israele … la palestina ed il suo popolo praticamente non esistono già più – e questa è la sostanza

  5. Pingback: Hamas e il nazismo

  6. Toto Campobello says:

    Certo che non vogliamo (sappiamo) parlarne. + facile aderire (a che?) specie dopo aver visto le (troppe) foto di bambini pieni di sangue.
    Io (e te pure) da anni siamo chiamati e schierarci e scegliere tra “preti” e “fascisti”.
    Ricordi “meglio Komeini o lo scià di Persia”? “Meglio Jaruzenski (sic?) o Walesa/Giovanni Paolo II”. e FLN in Algeria oppure il FIS e Gheddafi e Sadam Hussein e Assad in Siria? Fratelli musulmani in Egitto ….
    Certo Hamas è Hamas e certo che c’è il salafita che è peggio di Hamas e ammazza Arrigoni.
    E allora?
    Certo che non (vogliamo) sappiamo parlarne. Ma non possiamo stare zitti o, come il Papa (preghiamo insieme…) e/o Napolitano (auspichiamo che ….)
    “Trovate normale una forza che tira missili perfino su centrali nucleari” dici tu.
    Poco il calcio seguo però, x ora, tra i tiratori di missili (missili?)e i droni/F16 siamo 100 a 1 (in morti). Non mi pare una partita (guerra?) mi pare un massacro.
    Ci casco ancora una volta: “si può essere obiettivi senza essere neutrali” diceva un vecchio saggio…
    DI PIU’ NON MI SPINGO dice il gringo della carne Montana.

  7. Marcella Pepe says:

    Condivido l’articolo. Ma il punto è che forse oggi Hamas è in un vicolo cieco, ha perso credibilità e il vero pericolo per gli equilbri in tutto il Medio Oriente è l’Isis del nuovo califfo Abu Bakr Al Baghdadi.

  8. …dunque, il fatto che ci siano i cattivi di Hamas autorizza Tel Aviv a bombardare case, ospedali, scuole… ha fatto bene a dirlo, così almeno è chiaro come stanno le cose… a proposito delle rappresaglie compiute dagli eserciti occupanti contro la popolazione civile s’è detto di tutto e di più… ma si trattava soprattutto di un solo esercito occupante, quello tedesco, e perciò ogni condanna era più che giusta… oggi l’esercito occupante è quello israeliano e chi condanna le sue rappresaglie si guadagna l’accusa di antisemitismo… questo è lo stato dell’arte e nessuna acrobazia polemica può mutarlo…

  9. Flavio58 says:

    Di quali palestinesi di parla ? Di quelli reali o relativi ai trattati di oslo o dei 10 milioni (+ o – ad oggi) di immigrati illegali senza documenti che pretendono di essere i discendenti di quelli descritti come aventi diritto ?

    http://www.eretzyisroel.org/~jkatz/immigration-oslo.html

    • Miguel Bertel says:

      Quell’articolo parla dell’immigrazione illegale in territorio cisgiordano… d’accordo. può essere. Ma che dire dell’occupazione (illegale) del territorio cisgiordano dopo il concordato del 1967 che sanciva i confini israeliani???? basta fandonie!

  10. anna zemella says:

    Hamas è un problema e grosso, lo sappiamo. Ma i morti sono più o meno 100 a 3, o sbaglio? sono stata solo sue mesi fa nei territori palestinesi, tra la gente, vedendo come vive e mi si è rivoltato lo stomaco. una coercizione e un’umiliazione sistematica e quotidiana a tutti i livelli che un popolo subisce nella sua terra che viene divorata pezzo dopo pezzo con arroganza dal ‘democratico, stato di Israele. E ora che Israele farà piazza pilita di Gaza crede di risolvere cosa? sarà sempre peggio

  11. massimo says:

    mi sembra che neanche israele si curi di hamas in quanto bombarda a casaccio basta che uccida palestinesi, questo è il punto gradirei che rispondessi a questo quesito, paolo, israele sta bombardando le sedi hamas o le case e i bambini palestinesi, israele occupa o non occupa le case dei palestinesi o no……il resto è noia propagandistica…..c’è un popolo che muore sotto incessanti bombardamenti di uno dei più potenti eserciti del mondo ma tu non vedi o non vuoi vedere peccato……questa volta non concordo in nulla con te ciao

  12. Di Hamas se ne parla eccome.
    Poi la foto di Hamas che mostri, è con il loro potenziale bellico.
    Israele ha ben altre armi. Quel che lascia qualche sospetto è come mai si bombardino le città e non si facciano quelle chirurgiche operazioni che avevano come obiettivo target specifici.
    Purtroppo questa ha più l’aria di un genocidio… Quanti morti ci sono per parte?
    Non so perché, ma ho il sospetto che non sia 1:1, ma che il rapporto morti israeliani vs morti palestinesi sia leggermente sbilanciato.

    Antenzione, qui si rischia il negazionismo dello sterminio palestinese…

  13. Mimmo53 says:

    Hamas? chi sono questi tristi personaggi che lanciano i missili e che riescono addirittura a spaventare i bambini? A parte il fatto che abbastanza recentemente questi individui hanno vinto le elezioni nell’unica occasione che è stata permessa al martoriato popolo palestinese. Tutti gli osservatori internazionali, mobilitati per l’occasione, hanno dovuto riconoscerlo per poi, naturalmente, dire che le elezioni non valevano più perché il vincitore non piaceva alle cosiddette potenze democratiche occidentali. Ho una certa età e mi ricordo gli studenti palestinesi in Italia negli anni settanta. Ne avessi mai incontrato uno con la barba da salafita o che si rifiutasse di mangiare la pizza con le salsicce o di bere un bicchiere di vino o anche due o tre. Il popolo palestinese era quello più laico tra quelli arabi. Tutti i loro leaders e di conseguenza i loro partiti prescindevano dalla religione. Chi li ha spinti verso l’integralismo religioso? Forse gli israeliani che hanno sistematicamente assassinato tutti i loro leaders più prestigiosi e validi? Perchè Arafat – che tutto era fuorché un bigotto islamico – non era considerato un interlocutore valido? Il fatto è che Israele non ha nessuna intenzione di cedere un millimetro di territorio, di acqua, di coste. Non prendiamoci in giro, diciamolo una buona volta. E’ una questione di rapporti di forza, nulla di più. In Palestina non ci sarà mai pace e giustizia finché forze armate di interposizione non saranno schierate lungo i confini del 1967. Ma chi dovrebbe farlo questo? Gli USA? l’Europa? I finti arbitri che sono tifosi di Israele? “Ma fateci il piacere!” diceva un vecchio comico.

  14. Pino says:

    Fare la conta dei morti e un metodo poco convincente. Ci si sarebbe dovuti forse indignare di più per l’uccisione dei tre adolescenti israeliani contro l’uccisione dell’adolescente palestinese? Fanno schifo entrambi. Il fatto che Hamas lanci dei missili che vengono quasi regolarmente abbattuti dai sistemi antimissile israeliani non autorizza a dire che non contano nulla come atto di guerra. Sparano indiscriminatamente su un territorio dove ci sono civili. Scandalizzarsi che le bombe non sono intelligenti è ingenuo. Hamas è una causa non irrilevante delle disgrazie di Palestina. Come fu una disgrazia la scelta di Arafat di far saltare la trattativa con Israele su Gerusalemme capitale della Palestina: un suicidio politico. Nei pochi anni che la Palestina ebbe un proprio governo, stato, polizia ecc. mostrò al mondo l’applicazione delle sue leggi, compresa la pena di morte inflitta per reati allucinanti. Quasi medioevali. Infine le religioni sono in grado di tirare fuori il peggio dagli esseri umani: Ebraismo ed Islamismo sono su quei territori, rivoltanti

  15. Flavio says:

    Meno male che ci sei tu che ci ricordi di quanto è brutta e cattiva Hamas!! Adesso allora, ogni qual volta vorrò denunciare i crimini di Israele, scriverò “però anche Hamas quanto è malvagia…”, così sarò stato equo e imparziale, e gli amicici di Israele non mi diranno “e allora Hamas??”, che ricorda tanto “e allora le foibe???”

  16. fabio sebastiani says:

    Signor paolo lei sta trattando un tema complesso alla stregua di un resoconto degli scontri in “curva sud”. Una semplificazione davvero sui generis. Consiglio: la prossima volta a sostegno della sua tesi scelga però bene la foto. Da quella postata si vede con evidenza che questi odiatissimi militanti di Hamas non sparano dalle case e dalle scuole come sostengono gli israeliani…. eheheh… faccia attenzione la prossima volta!

  17. Angelo Stella says:

    Non ho bisogno che mi si tiri per la giacca ogni 5 minuti per dimostrarmi quanto è buona Israele e quanto cattiva è Hamas. E’ chiaro che la situazione attuale va bene a entrambi: a Israele perché Il Paese è stato partorito dalla guerra, allattato dalla guerra, svezzato dalla guerra. La guerra l’ha accompagnato nei suoi primi passi, l’ha cresciuto, l’ha formato, ne ha condizionato l’aria che respira, i neuroni con cui pensa. Onnipresente e incessante, rappresenta da sempre per i suoi abitanti l’unica rassicurante certezza. Perché, quindi Israele dovrebbe cambiare approccio dal momento che nel gestire la guerra dispone di una capacità senza pari, mentre, a rapportarsi con la pace, si troverebbe del tutto disarmata? Va “bene” anche ad Hamas e ai palestinesi che ne hanno sposato la causa perché, evidentemente, non hanno più nulla da perdere. O più nulla tout court. Chissà, se Israele concedesse (o restituisse) loro qualcosa da perdere, forse diventerebbero più ragionevoli.

  18. maurizio says:

    Hamas è cresciuta dopo gli accordi di Oslo grazie alla politica di Israele. E, proseguendo tale politica, non potrà che crescere ancora. In Palestina anche chi aveva creduto alla soluzione dei “due popoli due stati” a questo punto si sta ricredendo, e torna a pensare che l’unica pace possibile sia la distruzione di Israele. Trovo un po’ patetico questo post “non parlate di Hamas”. Sappiamo tutti cosa è Hamas, quali sono i suoi obiettivi (la distruzione di Israele) e quali i mezzi con cui costruisce il consenso (offrire assistenza economica e di altro tipo a un popolo stremato dall’occupazione). Siamo tutti (o quasi) contro la violenza, da tutte le parti, e per il diritto di Israele ad esistere, ma ad un atto di terrorismo orribile su tre innocenti un paese civile non risponde con una carneficina. Non ci sono giustificazioni. E chi vuole solo sabotare qualunque idea di pace, Hamas compresa, non può che trarne vantaggio e nuova forza.

  19. Mendicante says:

    Perché c’è chi cuppa territori e chi lotta per liberarli, e resistere. Perché da una parte ci sono ccupanti, che disattendono decine di risoluzioni ONU dal 1947 ad oggi senza che nessuno muova un dito, e dall’altra chi viveva lì, aveva case e terra. Perché da una parte c’è uno stato e un esercito che sgancia bombe al fosforo, e dall’altra parte non c’è un esercito, ma manco uno stato riconosciuto. Perché da una parte ci sono i sionisti che hanno comprato quella terra dagli inglesi (Dichiarazione di Balfour del 1917) e dall’altra c’è chi ci abitava, cioè un popolo dove convivevano musulmani, ebrei e cristiani. Perché da una parte ci sono stati i Ben-Gourion: “Noi dobbiamo espellere gli arabi e prenderci i loro posti.”
    — David Ben-Gurion, 1937, Ben Gurion and the Palestine Arabs, Oxford University Press, 1985.

    ”Dobbiamo usare il terrore, l’assassinio, l’intimidazione, la confisca delle terre e l’eliminazione di ogni servizio sociale per liberare la Galilea dalla sua popolazione araba”.
    — David Ben-Gurion, Maggio 1948, agli ufficiali dello Stato Maggiore. Da: Ben-Gurion, A Biography, by Michael Ben-Zohar, Delacorte, New York 1978.

    “Ci sono stati l’anti-semitismo, i nazisti, Hitler, Auschwitz, ma loro in questo cosa centravano? Essi vedono una sola cosa: siamo venuti e abbiamo rubato il loro paese. Perché dovrebbero accettarlo?”
    – Riportato da Nahum Goldmann in Le Paraddoxe Juif (The Jewish Paradox), pp. 121-122.

    “I villaggi ebraici sono stati costruiti al posto dei villaggi arabi. Voi non li conoscete neanche i nomi di questi villaggi arabi, e io non vi biasimo perché i libri di geografia non esistono più. Non soltanto non esistono i libri, ma neanche i villaggi arabi non ci sono più. Nahlal è sorto al posto di Mahlul, il kibbutz di Gvat al posto di Jibta; il kibbutz Sarid al posto di Huneifis; e Kefar Yehushua al posto di Tal al-Shuman. Non c’è un solo posto costruito in questo paese che non avesse prima una popolazione araba.”
    — David Ben Gurion, citato in The Jewish Paradox, di Nahum Goldmann, Weidenfeld and Nicolson, 1978, p. 99.

    “Tra di noi non possiamo ignorare la verità … politicamente noi siamo gli aggressori e loro si difendono … Il paese è loro, perché essi lo abitavano, dato che noi siamo voluti venire e stabilirci qui, e dal loro punto di vista li vogliamo cacciare dal loro paese.”
    — David Ben-Gurion, riportato a pp 91-2 di Fateful Triangle di Chomsky, che apparve in “Zionism and the Palestinians pp 141-2 di Simha Flapan che citava un discorso del 1938.

    “Se avessi saputo che era possibile salvare tutti i bambini della Germania trasportandoli in Inghilterra, e soltanto la metà trasferendoli nella terra d’Israele, avrei scelto la seconda soluzione, a noi non interessa soltanto il numero di questi bambini ma il calcolo storico del popolo d’Israele”.
    — David Ben-Gurion (Citato a pp 855-56 in Ben-Gurion di Shabtai Teveth). E potrei scrivere per ore, ma non lo faccio per brevità. Quando i GAP fiorentini uccisero il filosofo Gentile per strada non fecero forse un atto terroristico? penso di sì, ma chi siamo noi per giudicare come i popoli oppressi che vivono sotto le bombe tentano di liberarsi dagli oppressori e dall’apartheid, quello che Mandela indicava esserci a Gaza?

  20. Car Lotta Bazoli says:

    Hamas? Certo che esiste e di sicuro chi solidarizza con la situazione palestinese non lo ignora, tuttavia Hamas è solo una bella scusa affinché Israele continui a bombardare impunemente la striscia di Gaza. Le ultime notizie, direttamente dalla Palestina dicono che la popolazione palestinese questa guerra non la vuole, sono stati massacrati, a Gaza si contano più di 170 morti, non hanno cibo, medicinale e acqua perché i beni di lusso (chiamare l’acqua “bene di lusso” mette i brividi ma per loro è così) se li sono arraffati gli israelini dopo un’invasione impunita che dura da 70 anni. E ora mi si tira fuori la scusa di quegli esaltati musulmani estremisti di Hamas che vanno fermati con ogni mezzo, ma per piacere! Mettiamo da parte le scuse e iniziamo a vedere le cose come stanno!

  21. Gianni Gabriel says:

    Evidentemente si ha la memoria corta: all’inizio fu proprio Israele ad appoggiare Hamas con l’intento di indebolire l’OLP, che stava riscuotendo consensi a livello internazionale, e con il fatto che un’organizzazione islamica risulta più ‘antipatica’ all’opinione pubblica occidentale.

    Mantenere i palestinesi divisi e deboli, spezzare le loro rappresentanze politiche e matenerli sottomessi in qualche bantustan sotto rigido controllo, mentre ci si accaparra terra e risorse… questo è l’obbiettivo dei governanti israeliani, ma adesso che i due movimenti politici avevano trovato un accordo bisognava reagire, da qui la violentissima campagna conto Hamas (con la scusa dei tre giovani coloni uccisi), e un altro infinito vergognoso massacro contro un popolo inerme…

    Quanto allo ‘statuto’ sarebbe perlomeno postare il sito originale arabo da dove è stato tratto.

  22. Nicola says:

    …è solo una strage di povera gente che non ha nemmeno i soldi per sfamarsi…Il potere economico è l’unico motivo.Il resto delle chiacchiere non ha valore dinnanzi alla morte di bambini ,donne ,uomini indifesi contro armi tecnologicamente avanzate.PAtti,statuti,politica,strategie finanziarie a cui dare delle spiegazioni di quello che sta avvenendo è inutile.Qua abbiamo la prova che la popolazione civile di questa terra ha perso umanità.

  23. Adriano Marco says:

    Perchè non parliamo di Obama,premio Nobel per la pace?!Perchè non parliamo di Europa,imbelle accozzaglia di banchieri e burosauri,che subiscono con pieno merito e con breve ritardo il ritorno umano e,magari anche climatico del folle colonialismo africano,capaci,nel contempo di un chiassoso irresponsabile e autolesionista silenzio…Se l’ Italia è una ESPRESSIONE GEOGRAFICA,caro Metternich,l’ Europa può aspirare tutt’al più al rango di
    Equazione.Dal dopoguerra ad oggi il progresso(?)è evidente.Allora era l’Italia una colonia degli USA.Ora è L’unione(si fa per dire)europea.Palestina e Israele sono soltanto specchi che rimandano l’immagine di un mondo occidentale,moralmente,civilmente,politicamente alla frutta.

  24. Tizio says:

    visto che succede a parlare di hamas ?….

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