Cade il governo olandese, decisivo il ricatto dell’ultradestra di Wilders. Uno scenario preoccupante per l’Europa

lunedì, 23 Aprile, 2012

Cade il governo conservatore olandese di fronte all’aggiustamento dei conti. Decisivo anche  il leader dell’ultradestra Wilders che ha negatoi l’qappoggio alla manovra finanziaria. Scrive El Pais:

“La crisis política desatada en Holanda por la dimisión del Gobierno de coalición de liberales y democristianos, que ha presentado hoy oficialmente el primer ministro, Mark Rutte, ha derribado el tabú del pacto fiscal de la eurozona.

La coalición fue incapaz de convencer a la extrema derecha de que apoyara un ajuste de hasta 16.000 millones de euros.

El líder ultra, Geert Wilders, sostenía desde el Parlamento a un Gabinete en minoría y marcaba el recorte.

Su rechazo al límite deficitario del 3% fijado por Bruselas, que Wilders califica de “estupidez”, provocó la caída”.

Così Wilders comincia ad incarnare il sogno di Marine Le Pen: no all’Europa e ai suoi diktat, sì alle nazioni sotto il tallone dell’estrema destra. E’ il sogno della Le Pemn che negherà l’appoggio a Sarkozy per candidarsi a diventare l’opposizione tout court di un eventuale governo socialista in Francia.

Attenzione ai Wilders di Europa: stanno per scatenare ovunque la reazione.

Nella foto Wilders a destra con il liberale Mark Rutte e il democristitiano Jan Peter Balkenende

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