I comunisti italiani di Terni che, nonostante le diffide, si imbrancano con la destra nazionalista e fascista…

lunedì, 18 Novembre, 2013

I testardi “comunisti italiani” di Terni se ne sbattono delle direttive centrali. Messi in guardia dai loro organismi centrali nel non organizzare incontri pericolosi procedono sulla loro strada e ospitano un’organizzazione siriana, il Pnss, che va spesso a braccetto con i fascisti di mezza Europa. Sconfessati dal vertice nazionale, ma testardi. Risultato, l’incontro si è tenuto ugualmente il 16 novembre.

Partiamo dal comunicato emesso dal Dipartimento Esteri del Pdci:

“Apprendiamo che a Terni il prossimo 16 novembre è prevista una iniziativa sulla Siria, organizzata, fra gli altri, da strutture che vedono il coinvolgimento di ambienti della destra neo-fascista.
Tale iniziativa vede, in modo del tutto improprio, la presenza anche di una nostra struttura locale di partito.

Vogliamo ribadire in modo inequivocabile che in più occasioni abbiamo manifestato la nostra assoluta indisponibilità a partecipare ad iniziative con ambienti direttamente o indirettamente collusi con la destra fascista, sottolineando come la nostra solidarietà al popolo siriano nasce da una collocazione antimperialista e internazionalista che in nessun modo può entrare in contraddizione con la nostra ispirazione antifascista.
Ci dissociamo pertanto da tale iniziativa, e deploriamo il fatto che – non rendendosi conto della gravità del problema e della caratteristiche di una delle componenti organizzatrici, ancorché motivati in buona fede da un atteggiamento di solidarietà con la causa del popolo siriano in lotta per la difesa della propria sovranità – alcuni nostri compagni si siano fatti coinvolgere in tale iniziativa, dalle quale si dissoceranno in modo formale nelle prossime ore”.
Il Dipartimento Esteri Pdci

Ed ecco il risultato di sabato 16 novembre:

I comunisti italiani di Terni incontrano il Pnss, il cui rappresentante parla dietro la bandiera dell’organizzazione.

In questa seconda immagine il Pnss è invece al tavolo col Msr spagnolo (Movimento Social Repubblicano, organizzazione neofascista), che è abituale frequentatrice di raduni europei fascisti:

Nota:

Il Partito Nazionalista Sociale Siriano punta alla  Grande Siria, cioè di uno Stato nazionale siriano la cui estensione comprenda la Mezzaluna Fertile, includendo i territori della attuale Siria, Libano, Iraq, Giordania, Territori palestinesi, Cipro, Kuwait, Sinai, la Cilicia in Turchia e lo Shaṭṭ al-ʿArab (ivi compresa la parte iraniana). Legalizzato nel 1995 ritiene che esistano solo quattro nazioni arabe: la Siria, l’Arabia, l’Egitto e il Maghreb. Ha preso parte  ai combattimenti nella guerra tra Israele e Libano nel 1982 e nella guerra civile libanese. E’ ipernazionalista.

Il Msr spagnolo è un partito politico spagnolo, con sede a Barcellona, con una ideologia di  destra sociale con ispirazioni da Terza Posizione. Il motto del MSR è: SpagnaRepubblicaSocializzazione. A Roma è inytervenuto nel raduno del Mse con i greci di Patria Hellas, i belgi di Euro-Rus, i cvorsi di Patria Nostra ecc.

Conclusione. Ho verificato tutto questo parlando col responsabile esteri del Pdci, Maurizio Musolino.

Che lezione trarne?

Che l’ideologia può fare davvero bruttissimi scherzi. Cercando una posizione sulla Siria può dunque succedere di “imbrancarsi” con organizzazioni come quelle sopra descritte, con scivoloni davvero pericolosi e francamente inammissibili. La prima denuncia di questa storiaccia è stata fatta da “Militant”, un sito antifascista. La seconda la facciamo noi su questo blog.

Già essere filoassad è francamente inaccettabile, almeno per quanto mi riguarda.

Essere poi filoassad in compagnia dei peggiori arnesi del fascismo internazionale rappresenta una deriva piuttosto miserabile.  O no?

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