Arezzo, svelato il mistero di Costantino: non sognava la Vera Croce ma un Frecciarossa…

venerdì, 5 Febbraio, 2016

 

croce-costantino_370x323Trenitalia difende la Frecciarossa dei miracoli, quella che si forma al mattino ad Arezzo, come una pura scelta commerciale.

Certo che è una stranezza, no? Alle 6.15 si forma sulla vecchia linea ferroviaria il Frecciarossa 9500 che alle 6.44 è a Firenze, Santa Maria Novella.

Vediamo che fare a quell’ora.

Magari andiamo a Roma.

A che ora passa da Santa Maria Novella un Frecciarossa per Roma?

Oh che bello, sembra fatto apposta. Alle 6.50 passa un treno che arriva va Roma alle 8.35.

Perdo quel treno?

Tranquilli, ce n’è un altro, un Frecciargento, alle 7.38. Arriva a Termini alle 9.10.

Ora non sarà la nuova diligenza Boschi. No, non può essere così.

Rimane la stranezza commerciale di quel Frecciarossa a quell’ora ad Arezzo…

 

P.s.: per un mini-pulitzer italico consiglio ai fotografi di cronaca di dare un’occhiata però ai passeggeri del mattino su quel magnifico treno Frecciarossa che è rinato ad Arezzo, chissà che non ne esca una bella foto

 

P.s. 2: la città era finora nota per gli affreschi di Piero della Francesca in San Francesco. Ecco nel Sogno di Costantino consiglierei di mutare l’oggetto che non può essere la Vera Croce (un angelo porta in sogno a Costantino, addormentato nella sua tenda di notte, la rivelazione della Croce e della vittoria su Massenzio a patto della sua conversione). No, non era così. Costantino aspettava un bel convoglio rosso rosso…

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